Roma Capitale

E scoppia il caso del IV Municipio

Rischio commissariamento: il prefetto incontra il presidente Sciascia Chiesto il rinvio a giudizio per una dirigente: «Avrebbe favorito coop amiche»

Prossimo obiettivo: il IV Municipio. La relazione del prefetto Franco Gabrielli è ufficialmente secretata, chiusa nel cassetto del ministro dell’Interno, Angelino Alfano. Ufficialmente, perché gli stralci più succosi del dossier viaggiano senza freni fra le caselle di posta elettronica e ogni tanto arrivano anche ai giornali. Come quello che riguarda l’ex V Municipio, oggi IV, il territorio della Tiburtina guidato dal minisindaco Emiliano Sciascia. Il parlamentino è finito nel mirino del numero uno di Palazzo Valentini, e ora rischia il commissariamento (parziale o totale lo deciderà il prefetto) con le sue contraddizioni, gli interrogativi e quel senso di omertà che lo rende uno dei territori più enigmatici di Roma. Quello della Tiburtina è il municipio di Daniele Ozzimo, l’assessore capitolino alla Casa finito in manette per Mafia Capitale. E a libro paga di Buzzi e Carminati pare ci fosse anche Massimo Caprari, consigliere comunale ed ex assessore municipale, anche lui arrestato nell’ambito della stessa inchiesta. Sempre nel IV Municipio è tuttora vicepresidente e assessore al Bilancio Fabrizio Donati, coinvolto in un altro scandalo, quello del giro delle case occupate che ha portò all’arresto di Pina Vitale, la "regina" dell’Angelo Mai: una vicenda che vedeva presenti in qualche modo proprio Ozzimo e l’ormai ex vicesindaco Luigi Nieri. Ma non è tutto. Perché si aggiunge un altro tassello. La Procura di Roma, infatti, ha chiesto il rinvio a giudizio per Rosanna Chimenti, storica funzionaria municipale sulla cui scrivania da anni passano le pratiche per gli affidamenti dei servizi alle cooperative. Approfittando del ruolo direttivo ricoperto all’interno dell’ex V Municipio, la Chimenti avrebbe favorito cooperative "amiche", come l’Arca di Noè e la Roma 81, nell’ottenere da Roma Capitale l’affidamento di servizi culturali ed educativi. Va detto che le condotte contestate sono circoscritte nell’arco temporale che va dal 2009 al 2013, dunque prima dell’arrivo in Municipio dell’attuale presidente, Emiliano Sciascia. In secondo luogo, dalle indagini è emerso che la Chimenti avrebbe concesso il sussidio per l’emergenza abitativa a 24 persone, per la maggior parte stranieri, in violazione del regolamento comunale. Anche per questo, oltre che per preparare l’incontro pubblico di domani in Municipio, ieri il prefetto Gabrielli ha ricevuto il minisindaco Sciascia. Una situazione particolare quella della Tiburtina che, lo ricordiamo, è anche il territorio delle sedi della 29 Giugno, locali di proprietà del Comune di Roma. Soprattutto, fra i politici aleggia tanta voglia di non darsi fastidio. «Sono anni che destra e sinistra fanno finta di darsi addosso - afferma un ex consigliere municipale che preferisce restare anonimo - Tira una brutta aria. Se tocchi alcuni dirigenti, poi ti fai i nemici». La nostra fonte poi rivela: «Qui c’è la più alta densità di sale slot e casinò di tutta Italia, quasi tutti senza autorizzazioni. A San Basilio si occupano case come se nulla fosse. E i politici si fanno gli affari loro». Di tutto questo, Franco Gabrielli pare sia ben informato.

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