Il pugno di ferro di Atac non ferma la protesta dei macchinisti. Ieri altra giornata di "rigida applicazione del contratto" per i conducenti di Metro A, B e Roma-Lido, con annessi disagi. I convogli hanno fatto registrare una frequenza di oltre 40 minuti (30 minuti di media), ragion per cui la società di trasporto capitolina ha attivato un servizio bus tra Porta San Paolo e Lido centro con fermata intermedia ad Acilia. Disagi anche sulla Roma-Viterbo, dove alcune corse sono state soppresse. Intanto, nel pomeriggio di ieri i vertici di Atac e l’assessore alla Mobilità, Guido Improta, hanno incontrato le sigle sindacali. La Faisa Confail, fra le sigle più combattive, ha annunciato con il suo segretario Claudio De Francesco di aver avviato la raccolta firme per il referendum fra i lavoratori. Servono 5900 adesioni per dare vita alla consultazione interna, durante la quale sarà messo ai voti tutto il piano industriale. Un modello già utilizzato lo scorso anno dalla Fiat e a marzo dai sindacati capitolini. Alla Faisa Confail potrebbero aggregarsi in queste ore altre sigle come Sul e Fast, mentre la Cgil al momento pare spaccata sul da farsi.
Atac
Ancora disagi sulla Metro A e B Referendum sul piano industriale