Stava tentando di acquistare su un «sito internet sommerso» un silenziatore per una pistola. Poi il blitz nella sua abitazione e un giovanissimo universitario romano è stato trovato in possesso di un vero e proprio arsenale da guerra. Per questo il sostituto procuratore della Repubblica Nadia Plastina ha chiesto il giudizio immediato per lo studente accusatore di detenzione illegale di armi. L’indagine è stata svolta dagli agenti della polizia di Stato in collaborazione con l’Agenzia governativa statunitense «Homeland Security Investigations». Le autorità Usa, infatti, aveva rilevato movimenti sospetti su internet. L’universitario stava cercando di acquistare illegalmente un silenziatore per una pistola. Così è scattata la segnalazione alla polizia, che ha avviato accertamenti. Il blitz nell’abitazione del giovane, al quartiere Africano di Roma, ha consentito di trovare un vero e proprio arsenale. In particolare, gli agenti hanno sequestrato un fucile mitragliatore AK 47 Kalashnikov, una pistola Beretta modello Nano calibro 9 Para, munita di puntatore laser, una pistola Glock calibro 9x19 con dispositivo per il tiro a raffica, numerosi caricatori, quattro silenziatori per arma da fuoco nonché varie parti di arma, circa 500 cartucce di vario calibro, oltre a due computer portatili e una carta di credito prepagata. L’ipotesi investigativa era che custodisse le armi per altri soggetti. Ma le indagini hanno escluso questa pista. Tuttavia in Procura restano alcuni nodi da sciogliere. Per questo il pubblico ministero ha delegato alcune consulenze al fine di verificare se le armi abbiano in passato già sparato e se possano coincidere con precedenti fatti, come rapine o omicidi.
Rito immediato per lo studente con l’arsenale in casa
Stava tentando di acquistare su un «sito internet sommerso» un silenziatore per una pistola. Poi il blitz nella sua abitazione e un giovanissimo universitario romano è stato trovato in possesso di...