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Mafia Capitale, si dimette il vicesindaco Nieri

Il braccio destro del sindaco: "Mai sfiorato da indagini, lo faccio per il bene della città" CHI È Il politico con la passione per le okkupazioni

Mafia Capitale, si dimette il vicesindaco Nieri

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Un lungo post sul proprio sito internet. Finisce così l'avventura di Luigi Nieri in Campidoglio. L'esponente di Sel, braccio destro del sindaco Ignazio Marino, ha consegnato proprio stasera al primo cittadino le sue dimissioni "irrevocabili" da vicesindaco. Un atto che è l'esito inevitabile dell'inchiesta Mafia Capitale. Nieri non è indagato, ma dalle carte sembra emergere un rapporto più che confidenziale con Salvatore Buzzi. La stessa relazione stilata dalla Commissione prefettizia, sulla base della quale il prefetto Franco Gabrielli ha deciso di non sciogliere il Comune di Roma per mafia, parlerebbe del "rapporto fiduciario" tra il ras delle cooperative e Nieri. Che evidentemente, viste le pressioni, ha deciso di fare un passo indietro. 

 

   

La lettera Per spiegare la sua decisione l'ormai ex vicesindato ha deciso di scrivere una lettere sul proprio sito aperta rivolgendosi "innanzitutto alle persone che, due anni fa, mi hanno concesso la loro fiducia scegliendomi come loro rappresentante in Assemblea Capitolina e facendomi eleggere consigliere comunale". Quindi, dopo aver dichiarato il suo "amore" profondo per Roma e rivendicato le tante battaglie fatte "per i più deboli, i più fragili, i senza diritti", si rivolge "a tutti i cittadini, alle romane e ai romani, per i quali mi pregio di aver lavorato in questi due anni e per tanti anni in passato".

"Ho svolto i compiti delicatissimi che mi sono stati affidati - sottolinea - con la più grande umiltà e serietà, con onestà e trasparenza, senza mai rinunciare ai miei profondi e radicati valori e ideali di sinistra. Mi rivolgo ai dipendenti dell’amministrazione di Roma Capitale, per i quali ho combattuto fino all’ultimo istante. Mi rivolgo al sindaco della nostra città, che mi ha scelto e voluto al suo fianco, che mi ha difeso non una, ma molte volte dagli attacchi vili e strumentali che mi sono stati mossi, in più occasioni, in questi anni. Mi rivolgo ai colleghi di Giunta e alla maggioranza che mi ha appoggiato. Mi rivolgo, infine, al mio staff e a tutti i miei collaboratori che mi hanno permesso di svolgere il mio compito sostenendomi con infinita pazienza e grande professionalità. Mi rivolgo a tutti voi per ringraziarvi della forza, del sostegno, dell’affetto, della fiducia che mi avete concesso e mi scuso con tutti voi se oggi faccio un passo indietro, informandovi di aver consegnato le mie irrevocabili dimissioni dalla carica di vicesindaco di Roma al sindaco Marino".

 

 

 

 

Per il bene di Roma Nieri, ovviamente, respinge la lettura di chi vorrebbe legare il suo passo indietro all'inchiesta di Mafia Capitale. Anzi, parla di "una decisione personale, non improvvisa e non dettata da ragioni oscure, né da nauseanti ragionamenti politicisti". "Una scelta limpida - ribadisce - che condivido con tutti voi con la chiarezza che ha sempre contraddistinto la mia storia politica. Quando ho accettato di fare il vicesindaco di Roma l’ho fatto per amore della mia città - mi permetto, inelegantemente, di sottolineare che ho fatto il vicesindaco a titolo gratuito - e perché ho creduto a un progetto politico con un chiaro profilo di sinistra. Il mio passo indietro, che nessuno mi ha chiesto di fare, ha alla base le stesse ragioni: l’amore per Roma e la convinzione che l’amministrazione Marino vada difesa a tutti i costi".

 

Il complotto "Proprio per queste ragioni - iniste l'ex vicesindaco - non posso più tollerare che la mia persona sia usata, in maniera volgare e oscena, come strumento per attaccare Roma e un’amministrazione che ha fatto battaglie di cui la sinistra italiana può andare fiera. Ho le spalle larghe. Ma ormai è evidente che certi poteri, certe realtà che hanno sempre avuto interessi sulla città, condizionandone le scelte, poteri che io ho incessantemente combattuto, sin da ragazzo, hanno fatto di me il bersaglio perenne di attacchi che non si sono limitati a colpire la mia persona, - mai, e sottolineo mai, sfiorata dalle indagini di Mafia Capitale, portate avanti con serietà e rigore dalla Procura della Repubblica, che infatti non mi ha mai indagato - ma si sono spinti oltre per tentare di inquinare l’immagine dell’intera amministrazione di Roma e anche quella del mio partito, SEL, mai coinvolto in alcuna inchiesta giudiziaria. Il tritacarne mediatico vomita ogni giorno articoli, riportando intercettazioni riciclate da oltre 6 mesi, sbattute sulle prime pagine di quotidiani nazionali e caricate dalla superficialità di titoli che cercano di far passare per nuove cose vecchie di totale irrilevanza penale e giudiziaria. Tutto per tentare di destabilizzare l’amministrazione Marino, per metterla all’angolo. Perché questa amministrazione dà fastidio, ha rotto troppi equilibri e va resa ogni giorno più fragile per far sì che tutto cambi affinché nulla cambi".

 

 

La citazione di Scalfaro Facendo il verso all'ex presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, Nieri rispolvera un antico adagio: "Io non ci sto. Lascio per impraticabilità di campo, perché non intendo prestarmi neanche per un giorno di più a questo gioco al massacro. Non lascerò che indeboliscano l’azione di questa amministrazione. Con il mio passo indietro confermo la mia più grande fiducia e stima nei confronti del mio sindaco, di Ignazio Marino, che credo e spero possa continuare le battaglie politiche di sinistra che questa città merita e che io esigo per Roma. Ho fatto tutto quanto è stato in mio potere per scrivere una pagina di giustizia sociale ed eguaglianza per la nostra città. Ho contribuito ai risultati straordinari raggiunti in soli due anni da questa Giunta di sinistra, che ha portato a casa cose di cui in passato si era solo parlato". "Eppure - conclude - questa Giunta ha ricevuto tante critiche più che sospette, sin dalle prime settimane. Evidentemente i processi democratici e dirompenti da qualcuno non sono affatto apprezzati. Io non mi presto più a questo gioco, mi faccio da parte per il bene di Roma e dei romani, lo faccio a testa alta e con la convinzione di aver dato il massimo, malgrado le enormi difficoltà. Voglio concludere dicendo a tutti i miei elettori, sostenitori, simpatizzanti, amici, compagne e compagni, che il mio impegno politico non finisce qui. Continuerò sempre a portare avanti le battaglie sociali in cui ho sempre creduto".

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