Roma Capitale

Bufera alla Pisana sulla nuova gara Cup Lazio

«Nascosta nei meandri delle gazzette ufficiali, senza la consueta inondazione di comunicati stampa, è spuntata in Regione, il 26 giugno, la mitica gara bis per il Cup del Lazio, dopo che la prima...

«Nascosta nei meandri delle gazzette ufficiali, senza la consueta inondazione di comunicati stampa, è spuntata in Regione, il 26 giugno, la mitica gara bis per il Cup del Lazio, dopo che la prima era stata sequestrata a causa degli appetiti famelici di Mafia Capitale». Così Francesco Storace, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio e segretario nazionale de La Destra, autore, ad ottobre 2014, dell'interrogazione a Zingaretti con cui si evidenziavano le anomalie della gara Cup finita al centro dello scandalo Mafia Capitale, promette battaglia alla Pisana con i 5 Stelle al suo fianco. «Stranamente, Zingaretti - prosegue Storace - non ha pubblicizzato il nuovo bando e, leggendolo, si capisce perché: se va tra le mani di Pignatone sorge il dubbio che quello vecchio meriti un ulteriore approfondimento che porterebbe dritto in via Cristoforo Colombo. Alcune delle nuove anomalie: in primis, il ruolo di Elisabetta Longo, direttore della Centrale acquisti, e di Giovanna Agostinelli, sua sottoposta, indagate per false dichiarazioni al Pm e favoreggiamento nell'ambito dell'inchiesta Mafia Capitale sulla prima gara Cup che è costata il posto a Maurizio Venafro». La prima gara, firmata Longo prevedeva base d'asta 61 milioni e servizi per 15 aziende. Oggi le aziende sono 17 (entrano la RmG e la Asl di Viterbo) ma scende il costo dell'appalto a 58 milioni. Come sia possibile che la stessa persona firmi, a pochi mesi di distanza, due atti così? Seconda anomalia: diminuisce il fatturato richiesto per partecipare alla gara. Terzo: aumentano i criteri che incidono sulla qualità dell'offerta: da 16 della prima a 42. Si sbagliava prima o si sbaglia adesso? Quarto: quanto è opportuno nominare Longo e Agostinelli nel procedimento di gara? Nella prima la Longo nominò la Agostinelli responsabile unico del procedimento, e la Longo divenne presidente della commissione aggiudicatrice. La commissione Bilancio si riunirà sulla vicenda martedi, dove verrà ascoltata la direttrice della Centrale acquisti, Elisabetta Longo «scortata - dice Storace - dal segretario generale della regione, Andrea Tardiola, e dal capo di gabinetto di Zingaretti, Andrea Baldanza». L’attesa è tuttavia per l’audizione richiesta al governatore in persona.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.