Stava per essere condannato perché accusato di molestie sessuali, ma la sua unica colpa sarebbe stata quella di non prostrarsi alle richieste del datore di lavoro. Un noto dentista che lo aveva assunto come domestico e che pretendeva che il ragazzo non si licenziasse e lo seguisse fino a Marsala. Tanto era bastato alla famiglia del professionista per convincere un'altra domestica a denunciare il giovane srilankese. Adesso però, grazie al lavoro del sostituto procuratore Nicola Maiorano e dell'avvocato di parte civile Alessia Angelini, la situazione si è capovolta. Il dentista Cicero Baldassarre, la moglie Stefania Gioia e la colf di origini rumene Dinuta Brasoveanu rischiano di essere condannati per calunnia. «In concorso tra loro e previo concerto, Cicero e Gioia determinavano la loro dipendente Brasoveanu a sporgere denuncia querela nei confronti di A.D.S. (il domestico srilankese ndr) presso il commissariato di PS di Roma Villa Glori, accusandolo di molestie sessuali pur sapendolo innocente» si legge nella querela. Un'accusa infamante quella denunciata dalla domestica il 9 luglio 2010. La vicenda è contenuta negli atti a disposizione della procura di Roma. Un fascicolo che racconta la vita del domestico, un ragazzo che lavorava nella casa del dentista guadagnando 650 euro al mese e alloggiando presso l'abitazione del datore di lavoro. Una cifra irrisoria perché, stando alle dichiarazioni della vittima, la giornata lavorativa iniziava alla 6 del mattino e terminava a mezzanotte. Una giornata dove gli era consentita solo un'ora di pausa. Il giovane aveva anche goduto di alcuni giorni di ferie per tornare nel paese d'origine ma al suo ritorno gli era stata offerta una paga inferiore: 400 euro. La famiglia del professionista, un dentista siciliano che esercita a Marsala e a Roma, zona Parioli, aveva infatti assunto una ragazza romena, Dinuta Brasoveanu. Il ragazzo però non aveva accettato la riduzione del salario e così, dando un preavviso di 15 giorni, aveva deciso di dimettersi. Il dottore aveva spiegato che il domestico avrebbe dovuto seguirlo a Marsala per aiutarlo a traslocare altrimenti lo avrebbe denunciato. A settembre però, secondo il dentista, il giovane avrebbe potuto ritenersi libero. Il ragazzo però ribadisce la sua volontà e così, accusato di molestie sessuali, finisce in tribunale. Il suo caso viene però archiviato e la situazione si capovolge. La vittima infatti aveva registrato le affermazioni del dottore con il suo cellulare. Le frasi della conversazione tra il dentista e lo zio della vittima, che si prestava come interprete, sono eloquenti: «Lui avrà dei problemi molto più gravi di quelli che immagini, o rimane con me fino a settembre e prende l'autobus e va a Marsala o altrimenti io stamattina sto andando alla polizia e vedrai che lo prendono e lo sbattono in galera per sei anni».
Dentista a processo per false accuse al domestico
Secondo il pm avrebbe convinto la colf a denunciarlo per molestie