Roma Capitale

Bimbo morto nella metro, l'autopsia: lesioni da caduta dall'alto

I soccorritori ai carabinieri: "Volevamo salvarli, è stata una tragica fatalità". Oggi alle 21 fiaccolata per ricordare il piccolo Marco

Lesioni compatibili con una caduta dall'alto. Questo è quanto emerso dall'autopsia sul corpo del piccolo Marco Grandefronte morto dopo essere precipitato nel vano ascensore della fermata metro Furio Camillo a Roma. L'esame autoptico è stato eseguito al Policlinico di Tor Vergata di Roma dall'equipe diretta dal Professore Giovanni Arcudi   I soccorritori: "Tragica fatalità". "Volevamo salvarli, è stata una tragica fatalità". Questo è quanto hanno riferito ieri ai carabinieri della compagnia piazza Dante le due guardie giurate e un dipendente Atac, tutti denunciati per concorso in omicidio colposo ricostruendo quanto avvenuto il pomeriggio di giovedì nella fermata di Furio Camillo della metropolitana di Roma. I tre, secondo quanto accertato dagli investigatori, per liberare la madre di 43 anni e il piccolo di 5 rimasti intrappolati nell'ascensore hanno compiuto una procedura definita 'non convenzionale'. Dopo aver portato il secondo ascensore allo stesso piano del primo hanno aperto le porte di emergenza laterali e il piccolo è precipitato nella voragine tra i due ascensori. Si tratta di una procedura anomala compiuta da un personale non tecnico e sarà ora la Magistratura a definire le singole responsabilità su quanto avvenuto. Tutti e tre sono stati sentiti dagli investigatori cosi' come la madre del piccolo

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.