Sorpresi nel sonno, picchiati e buttati a terra dai due banditi che non hanno mai aperto bocca. L’incubo vissuto da una coppia di anziani coniugi è iniziato alle 3,20 dell’altra notte nel loro appartamento al civico 11 di via Stabia, al quartiere Appio. I rapinatori, entrambi con i volti coperti da sciarpe e cappelli, sono entrati nell’abitazione al primo piano dopo aver divelto l’inferriata della finestra del bagno che affaccia in via Solonto. Per forzare la grata, però, devono aver fatto rumore al punto da svegliare Ermenegildo V. 82 anni originario di Caserta. Dalla camera da letto al salone l’anziano non ha fatto che pochi passi prima di ritrovarsi faccia a faccia con i due malviventi. Non il tempo di reagire, né quello di provare a chiamare aiuto. Tramortito a schiaffi e a pugni al volto, è stato lasciato cadere a terra mentre provava a bloccar loro la fuga in direzione della porta d’ingresso. A svegliare la moglie 80enne, Vincenza D. originaria di Frosinone, sono state proprio le sue urla: corsa dal marito in lacrime nel tentativo di soccorrerlo, è stata "punita" dai balordi con pugni e spinte violentissime. A salvarli la dirimpettaia degli anziani coniugi che alle 3,40, spaventata dal trambusto, ha aperto lo spioncino della propria porta notando la coppia a terra sull’uscio di casa. Corsa alla finestra per vedere se riusciva a sorprendere i ladri in fuga, ha chiamato il 113 e l’ambulanza che ha trasportato i due 80enni al vicino ospedale San Giovanni. Ricoverati in codice giallo per le numerose ferite e i traumi riportati in seguito al pestaggio, marito e moglie si rimetteranno in 20 giorni. Sul posto il figlio 46enne della coppia, corso dalla sua abitazione a Tor Bella Monaca per fornire elementi utili agli agenti del commissariato San Giovanni. A scatenare l’ira dei due banditi potrebbe esser stata l’irruzione in salotto dell’anziano proprietario dell’appartamento: i rapinatori, disturbati e costretti a dileguarsi a mani vuote, si sarebbero accaniti sull’uomo e la moglie per vendetta avendo cura di sfilare le chiavi attaccate al portone. Convinti, forse, di tornare a colpo sicuro. La rapina dell’altra notte ricorda molto quella subita a fine gennaio scorso da Maria Vincenza D’Amelio, moglie 77enne dell’ex senatore e giornalista Vincenzo Macaluso. La donna, sola in casa, venne sorpresa nel sonno da una coppia di banditi con il volto coperto che la minacciarono, l’aggredirono per legarla poi al letto. A salvarla fu la figlia, residente nell’appartamento accanto a quello della vittima in via Emanuele Ciacieri, a San Basilio. La giovane, sentiti i rumori, si precipitò nell’abitazione della madre mettendo in fuga i rapinatori. Pochi giorni dopo quel colpo, anche l'ex generale della Guardia di Finanza Roberto Speciale e sua moglie furono sorpresi dai banditi nella loro villa in via Giovanni Bolzoni, all'Infernetto. Anche i due coniugi vennero minacciati e immobilizzati dai banditi, fuggiti con un ricco bottino recuperato pochi giorni dopo in zona Tuscolana.
Rapina in casa, picchiati due anziani all’Appio
L’uomo tramortito a pugni e schiaffi. Botte anche alla moglie intervenuta per soccorrerlo