È iniziata male è finita peggio con una domenica a dir poco deludente sul fronte saldi. Il primo weekend di svendite ha l'amaro in bocca per i commercianti romani molti dei quali, ieri, hanno addirittura rinunciato ad alzare le saracinesche, visto che erano rimasti aperti la domenica pagando gli straordinari ai dipendenti. Tra i principali imputati il grand caldo, che in questi giorni mette a dura prova i romani e certo non fa venire la voglia di girare per i negozi. Non a caso nei centri commerciali è andata meglio con Porta di Roma che si aggiudica il record delle presenze a saldo. Ma nel resto della città, in centro come in periferia, a parte qualche nota positiva di negozianti che hanno registrato addirittura il 16% in più di incasso rispetto allo stesso periodo del 2014, i saldi non hanno portato l'effetto vendita sperato. «Non va bene – chiosa Valter Giammaria, presidente di Confesercenti Roma – neanche in centro, dove speravamo nei turisti che in questi giorni affollano la città, c'è stato incremento delle vendite. Se non sta andando peggio dello scorso anno poco ci manca, speriamo in questa settimana». Di diverso avviso la Confcommercio Roma con Massimiliano De Toma, presidente di Federmoda. «Non siamo certo ai livelli dei saldi di gennaio, ma diversi nostri associati hanno dichiarato di vendere bene almeno quanto la scorsa estate, in qualche caso di più. In particolare è andata bene per calzature e abbigliamento, soprattutto femminile, che hanno registrato rispettivamente +3,5% e +4%, ma è andata meglio in periferia nelle zone più commerciali piuttosto che in centro dove le uniche vendite sono merito dei turisti, non dei romani». Moderatamente ottimista, dunque, De Toma che comunque non si ritiene poi così soddisfatto dell'andamento generale.
Saldi
Partenza deludente anche in centro storico