Roma Capitale

Risolto il giallo dell’egiziano L’ha ucciso il cugino

Lo ha strangolato per rubargli i soldi e li ha usati per l’affitto della frutteria

Una rapina da pochi spiccioli per saldare un paio di affitti in ritardo: cinquemila euro in contanti che costituirebbero il movente che ha spinto il trentenne Tartour Hamed Mohamed Elasied a uccidere il cugino prima di incaprettarlo con le mani dietro la schiena, nasconderlo in un saccone nero di quelli che si usano per buttare via i rifiuti, e gettarlo tra due macchine in sosta in via dei Cartoni, a Monteverde. Una banale rapina costata la vita al cittadino egiziano Hashem El Sajed Gaafar El Amd (47settenne da anni ormai trapiantato nella Capitale dove si manteneva come operaio) morto, sospettano gli investigatori, a causa di una somma di denaro contante che lo stesso egiziano pare stesse per spedire sull’altra sponda del Mediterraneo al resto della famiglia che è rimasto in patria. Gli uomini della mobile di Luigi Silipo che hanno portato avanti le indagini coordinate dal procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani, dopo il ritrovamento del corpo nella prima mattina di sabato, hanno battuto tutte le piste e si sono accorti presto che il cellulare della vittima aveva continuato tranquillamente ad operare. Il presunto omicida infatti dopo avere sfilato la busta con i soldi custodita dal proprio parente si sarebbe appropriato anche del suo telefonino che avrebbe continuato a utilizzare anche dopo il macabro ritrovamento del cadavere a Monteverde. Seguendo le tracce lasciate dal cellulare, gli investigatori sono così risaliti al presunto omicida. Ad incastrare il trentenne ci sarebbero poi una serie di contraddizioni raccolte dagli inquirenti negli interrogatori delle prime ore e le tracce lasciate dai bonifici bancari emessi dal presunto omicida. Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti infatti, Elasied avrebbe utilizzato parte del denaro sottratto al cugino per saldare un debito per l’affitto di un locale commerciale (distante una manciata di metri dal luogo del ritrovamento) e destinato a negozio di frutta e verdura che stava ristrutturando in attesa di una prossima apertura. Ci sarebbero i conti di una frutteria (una delle tante frutterie spuntate a Roma negli ultimi anni) quindi alla base dell’ennesimo omicidio di questa estate soffocante. Gli investigatori avrebbero infatti scoperto che le mensilità per l’affitto del locale in via Cartoni erano state regolate proprio il giorno della scomparsa della vittima. A dare l’allarme per la scomparsa di El Amd erano stati alcuni parenti che si erano rivolti alla polizia denunciando di avere perso ogni contatto con il loro congiunto dalla giornata di mercoledì. Visto lo stato di decomposizione di El Amd, il suo carnefice potrebbe avere nascosto il cadavere per una manciata di giorni, forse in attesa che le acque si calmassero, prima di disfarsene nella notte tra venerdì e sabato. El Amd sarebbe morto per soffocamento.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.