La Prefettura ha commissariato e nominato due amministratori, Raffaele Ferrara e Antonino Ilacqua, per la straordinaria e temporanea gestione del gruppo La Cascina, già coinvolto nell'inchiesta denominata Mafia Capitale. Il relativo decreto, firmato da Franco Gabrielli, è stato pubblicato venerdì scorso. Nell'atto si ricorda come il 22 giugno scorso è stato emesso un provvedimento interdittivo nei confronti delle società, tutte con sede a Roma, in via Francesco Antolisei 25: Cooperativa Di Lavoro La Cascina Società Cooperativa P.A.; La Cascina Global Service Srl; Vivenda Spa; Casa Della Solidarietà Consorzio Di Cooperative Sociali, costituita da: Domus Caritatis Soc. Coop. Sociale; Mediterranea Società Cooperativa Sociale Onlus; Osa Mayor Cooperativa Sociale A R.L. Onlus; Tre Fontane Società Cooperativa Sociale. I rapporti con Mafia Capitale. Nel provvedimento emesso dal gip nell'ambito dell'inchiesta Mondo di Mezzo, il gruppo la Cascina è indicato «quale soggetto economico le cui figure apicali risultano partecipi ad accordi di natura corruttiva - ricorda nel decreto Gabrielli - commettendo plurimi episodi di corruzione e di turbativa d'asta, dal 2011 al 2014, nell'interesse e a vantaggio delle società del Gruppo per ottenere l'aggiudicazione di gare pubbliche». Dalla lettura delle ordinanze emerge: «Che i soggetti indagati, operanti per conto delle società del Gruppo La Cascina, fossero perfettamente a conoscenza dell'organizzazione Mafia Capitale - organizzazione mafiosa che usa la corruzione per entrare nella politica e nell'economia - e ben introdotti nella stessa, considerati i reiterati rapporti con Salvatore Buzzi, con il quale, dal tenore delle intercettazioni telefoniche, si rileva un rapporto solidale di cointeressenze d'affari». Contratti in tutta Italia con enti pubblici. Dalle verifiche della Prefettura «risulta che le società facenti parte del Gruppo La Cascina hanno in corso di esecuzione un rilevantissimo numero di contratti, stipulati su tutto il territorio nazionale, con molteplici soggetti pubblici» e la risoluzione dei contratti in essere, «a seguito del provvedimento interdittivo adottato, avrebbe ricadute gravi e diffuse sia sulla continuità di servizi e funzioni indifferibili (servizi socio-assistenziali prestati quotidianamente nei confronti di 12.000 assistiti, 37 milioni di pasti erogati annualmente) sia sulla situazione occupazionale di un elevatissimo numero di lavoratori complessivamente impiegati nelle suddette società (7.600 impiegati dipendenti)». Pertanto Gabrielli ha nominato i due commissari stabilendo che la «misura straordinaria di gestione applicata con il presente atto perduri fino alla conclusione degli appalti in virtù della gravità dei fatti oggetto di indagine e delle particolari esigenze di tutela della legalità». Il decreto è stato inoltrato ad Anac, presidenza del Consiglio dei Ministri, ministero dell'Interno, Dna, Procura di Roma, Avvocatura Generale dello Stato.
Mafia Capitale, il prefetto Gabrielli commissaria il Gruppo "La Cascina"
Dalle ordinanze emerge che gli amministratori della cooperativa fossero a conoscenza dell'organizzazione mafiosa a Roma
