Domenica bollente quella di ieri nella Capitale, un 5 luglio da ricordare per chi è rimasto in città a fare i conti con le temperature che hanno toccato i 35 gradi. Tre i punti ristoro contro l’emergenza afa predisposti dalla Protezione civile Capitale per scongiurare i possibili effetti negativi sulla salute delle persone: presidi per la distribuzione di acqua presso Piazza Risorgimento (soprattutto per i fedeli diretti al Cupolone), dove è stata montata una tenda con aria condizionata, nei pressi dei Musei Vaticani, in Piazza del Campidoglio presso i Musei Capitolini, e in Piazza di Porta San Paolo presso la Stazione Roma Lido, dove ha collaborato anche personale dell'Atac. «200.000 bottigliette d’acqua distribuite dalle 11 e specialmente nelle ore di punta da 8 squadre operative tra Protezione Civile e associazioni di volontari, con particolare riguardo ai soggetti a rischio, in special modo anziani, bambini e malati», ha reso noto il Campidoglio. Iniziativa che ha trovato il plauso soprattutto di famiglie e persone sole. Anche se non è mancata qualche stonatura. Intorno alle 11.30 nel tendone gonfiabile di Piazza Risorgimento, alcuni si lamentavano per l’accoglienza «flemmatica» degli addetti e le bottigliette d’acqua a temperatura ambiente. «Ma che ci devo fare con l’acqua calda? E poi nelle altre zone per chi mal sopporta la calura perché non ci aiutano?», si lamenta Silvia G., residente a Monte Mario. Alla metro di Piramide i turisti si sono attrezzati da soli per l’arsura. «Ma chi va al mare l’acqua di solito se la porta dietro, in metro invece si scoppiava, perché non danno l’acqua pure qui?», chiosano alcuni romani sfiancati all’uscita. Lunghe code registrate sulla via del Mare e sulla Cristoforo Colombo in direzione Ostia: oltre 300.000 i romani che hanno preso d’assalto il mare del litorale. Assediata la spiaggia di Castelporziano. Gli automobilisti hanno invaso i parcheggi dei Cancelli occupando anche gli spazi di passaggio all’eliporto. È stata perciò allertata la Polizia locale; sono stati effettuati controlli anti-abusivismo commerciale soprattutto sulle spiagge di Ostia. In città, invece, negozi praticamente deserti nel secondo giorno di saldi estivi, come confermano esercenti e associazioni di categoria («il weekend torrido l’avevamo messo in conto e ci ha penalizzato, ma speriamo nei prossimi giorni» commenta il presidente di Federmoda-Confcommercio, Massimiliano De Toma), fontane assalite in cerca di attimi di refrigerio. Oggi e nei prossimi giorni ancora gran caldo, umido e afa, con pure possibili occasionali temporali. Colpa dell’anticiclone africano che ha preso pieno possesso dell’Europa centro-meridionale, innescando la risalita di aria molto calda dal nord Africa, che ha invaso la nostra Penisola. E che non ci pensa a mollare la Città Eterna.
Acqua contro l’afa. Ma non sulla metro
Domenica bollente quella di ieri nella Capitale, un 5 luglio da ricordare per chi è rimasto in città a fare i conti con le temperature che hanno toccato i 35 gradi. Tre i punti ristoro contro l’emerge...
