Continua lo scontro tra i pittori di piazza Navona e il Comune di Roma. Al centro del dibattito c'è la richiesta di scorrimento della graduatoria e la contestuale diffida, presentata dai legali degli artisti, all'emanazione del nuovo regolamento per l’assegnazione delle postazioni. Una querelle che va avanti da oltre 13 anni. Una questione a cui si è cercato di porre rimedio attraverso determinazioni dirigenziali, istituendo appositi albi, avvisi pubblici e graduatorie. Una vicenda che sembrava terminata quando lo scorso 11 maggio il Tar aveva sentenziato lo scorrimento della graduatoria intimando all'amministrazione comunale di “provvedere sull’istanza o con lo scorrimento della graduatoria oppure, laddove sussistano ragioni di diritto o di opportunità per non procedere a tale scorrimento, rendendole note con la necessaria esaustività”. Ma proprio in vista dello scadere del termine dei 60 giorni imposto dal tribunale, il comune cerca di “emanare un nuovo regolamento al fine di dimezzare il numero di pittori, ritrattisti e caricaturisti - si legge nel documento inviato dall'avvocato Giuseppe Cavallaro all'amministrazione - non solo abbattendo il numero di posti disponibili ma richiedendo delle condizioni per la partecipazione estremamente difficili da ottenere, di fatto privando la metà di coloro che per 30 anni hanno svolto questo lavoro nel rispetto della normativa”. Nel maggio scorso il Tar aveva dato ragione ad alcuni pittori che erano stati considerati come "abusivi" quando invece avevano il diritto di esercitare in una delle piazze più suggestive della Capitale. Adesso però il Comune è in procinto di emanare un nuovo regolamento. "La sentenza del Tar Lazio - spiega l'avvocato Cavallaro - ordina al Comune lo scorrimento della graduatoria. In caso di non scorrimento non autorizza l'emanazione di un nuovo regolamento a 25 posti in violazione dei diritti acquisiti dai pittori. Il nuovo regolamento presentato dal comune è illegittimo sia da un punto di vista amministrativo che civile". Il rischio infatti è quello di assistere a una nuova procedura che potrebbe essere nuovamente rigettata dal Tar con contestuale condanna al risarcimento delle spese legali. Ancora una volta.
Piazza Navona, i pittori contro il Comune
Guerra al nuovo regolamento per l'assegnazione delle postazioni: "E' illegittimo"
