Sedici multe per saldi anticipati frutto dei controlli dei vigili urbani degli ultimi dieci giorni, concentrati soprattutto nel Rione Trevi. Una goccia in un oceano visto che, secondo le stime della Confesercenti, almeno il 40% dei negozianti romani avrebbe iniziato a praticare i saldi già da una settimana. L'assessore al commercio, Marta Leonori, risponde con una proposta: «Ripristiniamo l'ispettore annonario». Il via ufficiale ai saldi è previsto sabato ma mai come quest'anno la prassi di anticipare gli sconti ha coinvolto un così gran numero di commercianti. Vuoi per la crisi, vuoi per la quasi certezza di non essere scovati tanto che anche l'assessore Leonori, ammette: «Le multe sono poche, è vero, evidentemente i controlli pre saldi non rientrano tra le priorità della polizia municipale». Dunque? «Stiamo pensando di ripristinare la figura dell'ispettore annonario, che tra i suoi compiti ha proprio quello di verificare il rispetto delle norme sui saldi». Nel frattempo si hanno casi come quello del quartiere Tiburtino, dove i controlli non sono stati fatti neanche su un negozio. Lo stesso a Prati, Marconi, Appio; oppure i casi del quartiere Aurelio, che conta centinaia di esercizi commerciali, ma dove soltanto un negozio è stato visitato dalla municipale, dietro precisa segnalazione, e multato. Peccato che lo stesso negozio, soltanto un'ora dopo la multa, aveva ricominciato a vendere la merce scontata anche del 50%. «Eppure noi abbiamo mandato una circolare precisa a tutti i comandi di zona della polizia municipale – fa sapere Leonori – nella quale davamo disposizione a procedere ai controlli per i saldi anticipati». «È sempre la stessa storia – replica Valter Giammaria, Presidente di Confesercenti – se i vigili non vanno oppure vanno e come avete dimostrato voi de Il Tempo dopo neanche un'ora quel commerciante continua a fare i saldi, vuol dire che bisogna inasprire le sanzioni e cambiare le regole». Dello stesso avviso Massimiliano De Toma, presidente di Federmoda-Confcommercio: «è la legge che non va, del resto stiamo ancora aspettando il testo unico sul commercio che la Regione doveva varare almeno un anno fa. Che fine ha fatto?». A proposito di saldi anticipati poi, De Toma è chiaro: «In questo modo i commercianti si fanno male da soli visto che già il periodo è quello che è e stiamo raccogliendo proprio in questi giorni i dati delle vendite di giugno per fare delle previsioni su come andranno i saldi. La speranza è che possano tenere il segno più di quelli invernali, anche se in genere le svendite estive vanno sempre peggio. Anticiparli non fa altro che svilire l'evento». Intanto si abbassano le previsioni di spesa a famiglia rispetto ai saldi invernali. Secondo la Confesercenti si batteranno scontrini medi tra 150-180 euro a famiglia, contro i 200 del periodo invernale. A pesare soprattutto la contrazione dei consumi ma anche, appunto, le vendite a saldo fuori tempo.
Nessun controllo sui saldi anticipati
Appena 16 multe in dieci giorni. L’assessore Leonori: «Ripristiniamo l’ispettore annonario»
