Roma Capitale

Sciopero selvaggio. Mini-multa all’Atac

Il Garante: 10mila euro per il caos del 17 aprile e ieri città di nuovo in tilt Metro B a singhiozzo, linea A chiusa. Sul web volano rabbia e sfottò

Di tutto e di più si è sentito dire ieri per gran parte della giornata sullo sciopero h24 dei mezzi pubblici. Alle fermate, ai capolinea, davanti alle stazioni metro capannelli di gente rassegnata, disgustata, furibonda (e chi ne ha più ne metta) costretta a soste prolungate sotto il sole, seduti sui marciapiedi, nella totale incertezza di poter vedere premiata la lunga attesa. «Sempre di venerdì e guarda caso il venerdì prima del ponte del 29 giugno» e cioè una festa patronale tutta romana. «Bene le vacanze dei nostri dipendenti pubblici venerdì, sabato, domenica, lunedì e quanti saranno malati martedì?» Gli sfottò hanno riempito pure i social network dove si è riversata la rabbia. «Da oggi a lunedì 29 attiva solo la metro Ponte Lungo» scriveva un ragazzo su Twitter. E un altro: «è intollerabile che #Roma subisca uno sciopero al mese. Gli autisti al mare e fanno ponte... nessuno fiata». «Venerdì pesce e... sciopero degli autobus». Esasperati i possessori degli abbonamenti annuali: «È un’appropriazione indebita.Dovrebbero darci un rimborso una tantum come ha fatto Fassino a Torino». È andata avanti così, ad esclusione delle fasce di garanzia dalle 5.30 alle 8.30 e dalle 17 alle 20 che, con molta lentezza, hanno rimesso in giro autobus e metro. È stata una giornata all’insegna del caos, traffico intenso e grossi disagi per tutti. Un venerdì particolare con tanti ragazzini davanti ai cancelli dell’Olimpico fin dalle prime ore del mattino per assicurarsi un posto vicino al palco dove in serata si è esibito Tiziano Ferro. E tanti romani armati di bagagli intenzionati a raggiungere stazioni e aeroporti per il ponte del 29 giugno. Per non parlare dei tantissimi turisti che si sono visti sbarrate le porte d’accesso della stazioni della metro A e hanno penato per viaggiare sulla B aperta ma «con riduzione di corse »e in molte stazioni con interruzioni del servizio ascensori, delle scale mobilie i montascale. Metro C regolare. Invece chiuse le linee ferroviarie Termini-Giardinetti, Roma-Lido e la tratta extraurbana Roma-Viterbo, mentre la tratta urbana è rimasta attiva con riduzione di corse. Impossibile quantificare il danno economico che indubbiamente c’è stato. Intanto però si è appreso che l’Autorità di garanzia per gli scioperi ha deliberato una sanzione di diecimila euro nei confronti dell' Atac in riferimento a quanto accaduto nel corso dello sciopero del 17 aprile scorso, durante la prima fascia di garanzia delle prestazioni indispensabili. Tra i rilievi sollevati dall'Autorità «l'Azienda non è stata in grado di prevedere ed organizzare un numero di treni sufficiente a smaltire il fisiologico addensamento degli utenti sulle banchine, elemento, questo, che ha inciso, di conseguenza, sulle decisioni assunte dalla Direzione centrale del traffico, le quali si sono dimostrate inadeguate rispetto all'andamento della manifestazione di sciopero».

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