Nuove regole per le manifestazioni di piazza nella Capitale. Saranno consentiti cortei solo per «le manifestazioni di rilievo nazionale o per le quali si preveda la partecipazione di un numero particolarmente rilevante di persone». Negli altri casi, «le riunioni pubbliche potranno avvenire in forma statica (presidi, sit-in, ecc.) in alcune piazze del centro storico della Capitale che per la loro dislocazione e la loro vicinanza a sedi istituzionali garantiscono comunque agli interessati di manifestare con la massima evidenza». Lo stabilisce, infatti, la direttiva su cui il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto di Roma Franco Gabrielli, ieri mattina ha espresso parere favorevole fissando così «alcuni criteri di massima circa le modalità di svolgimento delle pubbliche riunioni». Resta in vigore, ha precisato la prefettura, il protocollo stipulato nel 2009 con alcuni partiti ed organizzazioni sindacali. La notizia non è stata molto apprezzata dai sindacati. «Apprendiamo dalle agenzie della direttiva prefettizia intervenuta a regolare i cortei e lo svolgimento di pubbliche riunioni in città. Non possiamo non rilevare come questa direttiva di fatto non osservi il dettato del protocollo stipulato nel 2009 con le organizzazioni sindacali, protocollo che a detta della Prefettura resta in vigore». Così si legge , in una nota di Claudio Di Berardino, segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio, Mario Bertone, responsabile della Cisl di Roma e Alberto Civica, segretario generale della Uil di Roma e del Lazio. «Temiamo si stia facendo un pò di confusione - hanno voluto specificare i sindacalisti - Il protocollo del 2009 già prevede regole precise per assicurare l'equilibrio tra la libertà di manifestare, la libertà di movimento e la sicurezza dei cittadini. In una città che continua a non dare risposte ai problemi della gente che scendo in piazza a protestare, dei lavoratori, delle famiglie è impensabile limitare i cortei a manifestazioni di rilievo nazionale».
Nuovo regolamento dalla Prefettura
Cortei solo per le manifestazioni nazionali Sit in e presidi per tutte le altre proteste
