Roma Capitale

Ecco la legge sulle spiagge: libere almeno al 50%

Massimiliano Vitelli Lavori in corso. Anzi, in spiaggia. Ormai in piena stagione balneare, le coste del Lazio vengono travolte dall’onda lunga della nuova legge sull’uso del demanio marittimo per...

Lavori in corso. Anzi, in spiaggia. Ormai in piena stagione balneare, le coste del Lazio vengono travolte dall’onda lunga della nuova legge sull’uso del demanio marittimo per finalità turistico-ricreative. La nuova delibera, approvata ieri dal Consiglio Regionale, modifica quella preesistente datata 2007. Ed ora, al comma 4 dell’articolo 5, recita: «I comuni sono tenuti a riservare alla pubblica fruizione una quota pari ad almeno il 50% dell'arenile di propria competenza. In caso di mancato rispetto di tale quota, il comune non può rilasciare nuove concessioni demaniali marittime». Esulta Alfonso Sabella, assessore alla Legalità del Comune di Roma. «Le modifiche apportate oggi permettono una più corretta distinzione dei servizi sugli arenili e consentono di superare le molteplici criticità presenti nel testo precedente. In perfetta linea con le indicazioni dell'Unione Europea, mettono decisamente al primo posto il diritto di tutti i cittadini di usufruire liberamente del mare». Di diverso parere gli esponenti del MoVimento 5 Stelle: «È una legge vuota, scritta per propaganda politica. – attacca Silvia Blasi - In realtà, dietro questa legge, c'è il nulla perché ribadisce principi già scritti in altre norme datate». In effetti, il punto centrale della nuova delibera, parla di spiagge libere o libere con servizi (che significa senza chioschi ma con lettini e ombrelloni). Un equilibrismo in punta di penna che garantisce ai Comuni la possibilità affidare in gestione parziale a privati anche i tratti di costa destinati a restare di fruizione pubblica. Torna così il rischio di vedere anche le spiagge «libere» invase fin dalle prime luci dell’alba, illegalmente, dai lettini (la regola imporrebbe di posizionarli solo dopo il noleggio). Intanto, ad Ostia, epicentro balneare della capitale, è nato il «Consorzio Mare di Roma». Il gruppo, composto da alcune imprese del litorale, si prefigge l’obiettivo di promuovere l’accoglienza turistica sul lido. «Vogliamo rafforzare le nostre capacità imprenditoriali al fine di rendere migliore l’offerta commerciale. – ha dichiarato il presidente Antonio di Natale - Soprattutto quella dell’industria turistica». La sfida è lanciata.

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