Gli abitanti di Casale San Nicola tornano di nuovo in Assemblea capitolina per dire «No al business profugh». Al grido di «legalità, trasparenza e sicurezza» i manifestanti, indossando magliette a tema, hanno dato vita a una rumorosa protesta che ha costretto il presidente dell'Aula, Valeria Baglio, a interrompere la seduta per alcuni minuti. Bersaglio principale dei cittadini il capogruppo di Sel, Gianluca Peciola: «Peciola è amico della cooperativa a cui è stata assegnata la gestione del centro, ce lo venga a spiegare se ha il coraggio», hanno urlato i manifestanti, sottolineando che «sono 70 giorni che aspettiamo, non ci risponde nessuno». «A fine Consiglio vi incontreremo, ma adesso dovete farvi lavorare, altrimenti verrete allontanati dall'Aula», l'appello di Baglio. Senza esito però, perchè i residenti di Casale San Nicola hanno continuato a protestare - «Se questo è come lavorate dovete vergognarvi, non c'è nessuno in Aula» - e il presidente ha così richiesto l'intervento dei vigili per il loro allontanamento.
Protesta in Campidoglio
Gli abitanti di Casale San Nicola «No al business dei profughi»
