Roma Capitale

Roma 2024, si preannuncia battaglia sulla candidatura

Giovedì il voto sulla mozione, girandola di incontri in Campidoglio. E Grillo attacca: "I Giochi sarebbero una manna per Mafia Capitale"

Tutto pronto per il voto in Campidoglio. Arriverà giovedì 25 giugno in Aula Giulio Cesare la mozione per la candidatura di Roma alle Olimpiadi 2024. Il testo della mozione, su cui sono al lavoro da settimane le diplomazie capitoline e che raccoglierà le ultime osservazioni del tavolo tecnico di oggi, approderà in Aula per l'approvazione definitiva. La riunione di oggi in Campidoglio tra i vertici sportivi nazionali e i capigruppo capitolini ha permesso un ulteriore approfondimento sulla sfida olimpica e ai diversi gruppi di convergere su un progetto importante per la città. La capigruppo olimpica ha visto riuniti, insieme al sindaco Marino e alla presidente Baglio, il presidente del Coni Giovanni Malagò, il Presidente del Comitato promotore per Roma 2024 Luca Cordero di Montezemolo, il vicepresidente Luca Pancalli, la direttrice del Comitato Promotore Claudia Bugno e i capigruppo di maggioranza e opposizione. Tradizione sportiva italiana, riconosciuta a livello internazionale, bellezza della città, occasione per la cultura e i giovani e grande festa dello sport sono i punti di forza della candidatura di Roma ricordati in molti degli interventi". Secondo l'amministrazione Marino approvare questa mozione deve essere un atto di amore per la città, "con uno sforzo che ci deve consentire di astrarci tutti dal momento contingente e dall'appartenenza politica, come dal dibattito aspro di questi giorni. La convergenza e la massima condivisione sulla mozione, che mi auguro ci saranno giovedì in Aula, saranno il migliore augurio che tutti noi possiamo fare alla nostra città". Le parole incoraggianti di Montezemolo e Malagò. Motezemolo, presidente del comitato promotore ha dichiarato che Roma deve accettare la sfida delle Olimpiadi, nell'interesse e nello sviluppo della città. Non deve arrendersi. "Il nostro obiettivo - ha aggiunto - è convincere gli 80 membri del comitato olimpico che Roma è meglio delle altre città candidate (Parigi, Boston, Amburgo...). Saremo le Olimpiadi della bellezza, della cultura e della tecnologia". Le parole del presidente del Coni, Giovanni Malagò, lasciano trasparire unità all'interno del comitato promotore. "Siamo veramente molto contenti, abbiamo parlato io e l'avvocato Montezemolo, io della parte sportiva e Montezemolo della parte del Comitato e della strategia, con il doveroso rispetto. Sono decisamente ottimista per giovedì". Giovedì il passaggio cruciale della Giunta capitolina chiamata ad approvare la delibera per la candidatura: "Se si rispetteranno le tappe? Io penso assolutamente di sì", si è detto convinto Malagò, che sulla riunione odierna ha aggiunto: "Devo dirlo con franchezza, mi sembra sia andata molto bene. Un clima in cui tutti hanno esternato opinioni con grande libertà, come era giusto che fosse. E soprattutto la stragrande maggioranza, anche l'opposizione, riconosce che su questo tema ci può essere un'unità d'intenti a prescindere da quelli che sono i problemi del Comune che ovviamente non sta a me giudicare e valutare". Oggi intanto Parigi ha annunciato la sua candidatura ufficialmente, con tanto di inchiesta dell'Equipe che vede Parigi favorita con il 40% delle possibili preferenze e Roma ultima con solo il 15 %: "Rispetto molto - conclude il capo dello Sport italiano - ma sono opinioni. Magari l'Equipe è più informata di noi, ma io ho qualche dubbio in merito". L'endorsement di Alemanno. La proposta di Roma incassa sia l'appoggio dell'ex sindaco, Gianni Alemanno, che quella dei quattro rettori delle università statali di Roma. "La scelta di individuare in Roma la prossima sede di un evento così importante consentirebbe di rappresentare compiutamente e con originalità agli occhi del mondo intero il cruciale binomio tra cultura e sport, che renderebbe unica la proposta italiana. Con la sua ricchezza di beni storici e architettonici (patrimonio dell'intera umanità), meta turistica di richiamo internazionale, polo di attrazione per il mondo della scienza e dell'industria, Roma rappresenta la cornice ideale per comunicare i valori etici dello sport, per promuovere la cultura fisica come elemento fondamentale per lo sviluppo armonioso della persona, per trasmettere l'importanza dell'educazione dei giovani dal punto di vista sia intellettuale, sia fisico, rinnovando - in epoca digitale - il messaggio senza tempo delle competizioni olimpiche dell'antica Grecia" scrivono Eugenio Gaudio della Sapienza, Giuseppe Novelli per Tor Vergata, Mario Panizza di Roma Tre e Fabio Pigozzi del Foro Italico. L'ira di Beppe Grillo. "Le Olimpiadi a Roma del 2024 sarebbero la manna per Mafia Capitale che ancora non è stata debellata e legata a doppio filo con l'amministrazione comunale". Dal suo blog Grillo ha ironizzato: "Delle Olimpiadi romane resterebbero solo gli scandali, già immaginabili, legati all'assegnamento degli appalti e allo stato pietoso delle infrastrutture cittadine, oltre ad alcune nuove specialità olimpiche ad hoc per l'occasione: tiro al ratto. Salto della buca nell'asfalto. Salto del tornello della metro. Lancio della monnezza. Tiro al bersaglio al Campidoglio. Pensare di poter candidare la città è come se in Afghanistan, dopo l'attentato al Parlamento di ieri, ragionassero sui mondiali del 2030. Follia - incalza - Roma è allo sbando a causa di mafiosi e di una classe politica corrotta che o non si è accorta o è stata complice come dimostra il numero degli arrestati tra le file del Pd. Michele Prestipino, procuratore aggiunto di Roma che sta indagando su Mafia Capitale, ha dichiarato che Roma è come Palermo negli anni '80: non vuole vedere la mafia!. Prendere atto della situazione è il primo passo per affrontare il problema. Dopo di che dimissioni di Marino e nuove elezioni subito. Roma merita un'amministrazione onesta", conclude il leader M5S.

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