Matteo Orfini, commissario del Pd a Roma e presidente del partito è stato posto sotto tutela dalla prefettura. Assegnata una scorta per ragioni di sicurezza. La decisione è giunta dopo la nomina di Orfini a Roma, in seguito alle indagini su Mafia capitale. E il Pd serra i ranghi. Puntuale è stato l'intervento del sindaco di Roma. Marino ha dichiarato: "La misura di protezione adottata dalla Prefettura a favore di Matteo Orfini conferma che il prezioso lavoro che sta portando avanti per il contrasto dell'illegalità a Roma e a sostegno di questa Amministrazione sta colpendo nel segno. A Matteo va la solidarietà mia e di tutta la città e l'invito a non mollare". Emanuele Fiano, responsabile Sicurezza della segreteria nazionale Pd, in una nota ha fatto sapere: "A nome mio e del Partito democratico esprimo solidarietà a Orfini. Essere dovuti ricorrere alla tutela è la dimostrazione dell'importanza e dell'efficacia dell'azione che Orfini e il PD stanno svolgendo nel contrasto dei clan mafiosi a Ostia. Siamo a fianco di Matteo nella battaglia per la legalità da cui non intendiamo arretrare di un millimetro". Francesco Giro, senatore di Forza Italia e Responsabile nazionale dei dipartimenti del partito dichiara: "Anche a nome di Forza Italia voglio esprimere al presidente del Pd e amico Orfini la solidarietà mia personale e del mio movimento. Roma sta vivendo un momento drammatico e la lotta per la legalità deve essere condivisa al di là delle rispettive appartenenze politiche. A Matteo va allora il mio incoraggiamento a non desistere nel suo impegno". Per il governatore del Lazio Nicola Zingaretti "Orfini sta svolgendo in prima linea un compito delicatissimo con rigore e passione per contrastare ogni forma di illegalità. Voglio esprimergli la personale solidarietà e vicinanza e quella dell'Amministrazione regionale per la misura di protezione adottata dalla Prefettura che si è resa necessaria - aggiunge - Credo sia fondamentale ora più che mai far sentire la vicinanza e l'unità in questo percorso intrapreso nel nome della buona politica e della trasparenza". I post di Meloni e Sorace. Contrario il parere di Giorgia Meloni e di Fancesco Storace che da Twitter Marino aveva detto che avrebbe rinunciato alla scorta.Ora ce l'ha lui e anche il suo badante.A pagare sempre i romani pic.twitter.com/AI9P09zkVm — Giorgia Meloni ? (@GiorgiaMeloni) 22 Giugno 2015 Orfini sotto scorta. Evidentemente lo minacciano i circoli dannosi, cattivi e pericolosi del partito democratico di Roma #maniacapitale — Francesco Storace (@Storace) 22 Giugno 2015 Intanto, un'ancora di salvezza per il sindaco di Roma potrebbe arrivare proprio dal Nazareno. Si parla in ambienti parlamentari di un ruolo di primo piano per il presidente del Pd, Matteo Orfini nella giunta Marino. "Il discorso di Marino alla festa dell'Unità- si legge nella nota politica consegnata da Velina Rossa- rappresenta per noi il discorso del suicidio. Checché se ne dica, neppure notizie strane come quella che vorrebbe Orfini vicesindaco di Marino, possono servire a salvare l'amministrazione dal discredito che nutre presso i romani. A noi non è piaciuto quando il taverniere (Renzi, ndr) ha detto a Marino stai sereno, come aveva fatto a suo tempo con Letta. E non ci piace neppure il pressing del ministro Boschi, che in questo momento dovrebbe pensare più al destino della sua città, e a certi interessi economici collegati. Lo sanno, i due, che in Toscana il Pd perde 750mila voti?". Parole di incoraggiamento alla giunta Marino arrivano invece da Roberto Speranza. "Il Pd deve avere un atteggiamento di totale chiarezza, siamo maggioranza, governiamo la città di Roma: non possiamo sostenere o non sostenere. Ho visto una dichiarazione qualche giorno fa del presidente del Consiglio, leader del Pd, che sembrava smentire sia il commissario Orfini che il sindaco. Io penso che abbiamo bisogno di parlarci con totale chiarezza". Lo ha detto a Sky Tg24 Pomeriggio l'esponente del Pd, Roberto Speranza, parlando della posizione del partito nei confronti del sindaco di Roma Ignazio Marino, a cui il Pd romano ha recentemente confermato il sostegno dopo le vicende di Mafia Capitale. "Roma - ha proseguito Speranza - è la prima città d'Italia, una città fondamentale. Abbiamo fatto scelte difficili, dure, del Pd a Roma. In queste ore il commissario Orfini riceve la scorta. Io voglio esprimergli tutta la mia solidarietà e la mia vicinanza, però non possiamo tentennare, non possiamo dare il senso che teniamo Marino lì a bagnomaria. O ci sono fino in fondo le condizioni per andare avanti e io credo che Marino sia una persona fuori da dinamiche che possono riguardare la criminalità organizzata, ci si mette tutti su quell'obiettivo, senza far spallucce e senza far finta di nulla, oppure si prende atto che la situazione è ingestibile e se ne traggono fino in fondo le conseguenze. Quello che non è accettabile è una situazione un po' strana in cui Marino finisce per diventare figlio di nessuno", ha concluso l'ex capogruppo alla Camera.
Mafia Capitale, scorta per il commissario Orfini
E un'ancora di salvezza per il sindaco, Ignazio Marino, potrebbe arrivare proprio dal Nazareno
