Guido Improta, assessore alla Mobilità, si starebbe preparando ad abbandonare la nave che affonda tra Mafia Capitale e Mef che preme sulla riduzione dei salari accessori del Campidoglio nonostante siano state smentite le voci sul buco da 350 milioni. Improta, uomo di Renzi avrebbe annunciato le sue "dimissioni irrevocabili" e con tutta probabilità lascerà la giunta a fine mese. I sintomi di una possibile accelerazione verso l'uscita si sono visti giovedì quando Improta ha detto "no" alla richiesta di Marino di sforare il patto di stabilità per continuare il braccio di ferro con il Governo. Inoltre ieri l'assessore non ha partecipato alla riunione fiume di giunta per fare il punto dopo gli accadimenti politici degli ultimi giorni, a partire dalla seconda tranche di Mafia capitale, per finire con i rilievi fatti dal premier Matteo Renzi a Marino e quelli del Mef. In fondo è stato proprio lui stesso, fin dal primo giorno a Palazzo Senatorio a ripetere: "Non rimarrò cinque anni in Comune". Con questo strappo la giunta di Ignazio Marino imbarca molta acqua: Improta, già sottosegretario nel Governo di Mario Monti, è uomo vicino al premier Matteo Renzi. Quest'ultimo è stato molto chiaro nella recentissima ospitata a "Porta a Porta": "L'onestà non basta - ha detto il premier rivolgendosi al sindaco Marino - ci vogliono coraggio e capacità per andare avanti". Per diverso tempo Improta è comunque stato un perno importante dell'amministrazione capitolina, mettendo la sigla sull'ambizioso piano generale del traffico urbano.
Campidoglio, l'assessore Improta si dimette
Lascerà la giunta a fine mese dopo lo scontro con il sindaco sul salario accessorio. "Dimissioni irrevocabili"
