Oltre alla patata bollente di Mafia Capitale, la tegola del parere del Mef che ha sostanzialmente ha messo in discussione i salari accessori di 23 mila dipendenti del Campidoglio creando un altro terremoto in casa Marino. Il Mef indica la necessità di dimezzare o quantomeno diminuire il fondo del salario accessorio dei dipendenti del Comune per i prossimi anni. Il Comune non ci sta tanto che da questa mattina alle 9.30 è in corso in Campidoglio una lungo riunione di Giunta. Un incontro che si sta protraendo, nel quale il sindaco e gli assessori stanno facendo il punto dopo gli accadimenti politici degli ultimi giorni, a partire dalla seconda tranche di Mafia capitale, per finire con i rilievi fatti dal premier Matteo Renzi a Marino e quelli del Mef relativamente al salario accessorio dei dipendenti capitolini che ha mandato in fibrillazione la giunta, in particolare il vicesindaco Luigi Nieri, titolare della delega al Personale, che ha già annunciato di schierarsi dalla parte dei lavoratori nel caso il Campidoglio fosse costretto a decurtare le buste paga. Tra gli assessori, assente "giustificato per motivi familiari" il titolare della Mobilità Guido Improta. Sindacati sul piede di guerra. Le sigle sindacali si dicono pronte ad uno sciopero generale: "Siamo pronti a mettere in atto tutte le forme di mobilitazione necessarie, compreso anche uno sciopero generale dei dipendenti capitolini", per "tutelare i salari e i diritti dei lavoratori", a seguito della lettera inviata ieri dal Mef al Campidoglio sul salario accessorio. Lo annunciano i vertici di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl di Roma e del Lazio. La lettera con cui il Mef mette in discussione l'erogazione del salario accessorio da parte del Campidoglio ai dipendenti capitolini. Per Natale Di Cola, segretario Generale dell'Fp-Cgil Roma e Lazio, la missiva infatti rappresenta "un'ennesima doccia fredda: Marino ci convochi immediatamente, ci spieghi cosa sta accadendo e dica se questa amministrazione è nelle condizioni di trovare soluzioni immediate al problema e quindi proseguire il confronto al tavolo per superare l'atto unilaterale. Altrimenti ripartirà la mobilitazione. I salari sono già troppo fiaccati da sei anni di blocco e dai pesanti effetti dell'atto unilaterale. I lavoratori non possono vivere con l'incubo di un ulteriore impoverimento".
Salario accessorio, i sindacati minacciano lo sciopero
Riunione in Campidoglio, giunta in fibrillazione dopo il parere del Mef che ha messo in discussione gli stipendi "extra" di 23 mila dipendenti
