Roma Capitale

E anche Zingaretti finisce (quasi) sfiduciato

Con 30 voti contrari e 18 favorevoli il Consiglio regionale ha respinto la mozione di sfiducia al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. A depositarla era stato il capogruppo di Forza...

Con 30 voti contrari e 18 favorevoli il Consiglio regionale ha respinto la mozione di sfiducia al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. A depositarla era stato il capogruppo di Forza Italia Antonello Aurigemma. La mozione era poi stata firmata da tutti i consiglieri del centrodestra. A votare il provvedimento non si sono però presentati al’ultimo secondo Luca Gramazio e Adriano Palozzi di Forza Italia e Olimpia Tarzia, capogruppo Lista Storace. «La politica non getti la spugna, non dica che non c'è più nulla da fare, che la situazione è compromessa, che ha vinto il crimine», ha affermato il (ri)confermato governatore del Lazio. « Mi sento di portare avanti questa battaglia di rivendicazione dell’autonomia della buona politica. La porterò avanti finché ne avrò le forze, con grande determinazione». Zingaretti ha poi citato il film «War Games». «A un certo punto -ha ricorda - il computer ammette che non ci sono vincitori tra i contendenti perché quello che muore è l'istituzione di fronte alla resa». Zingaretti ha poi citato le iniziative anti-corruzione. «Dobbiamo fare ancora di più. C’è un’assunzione di responsabilità critica legata ad un fenomeno che deve portarci, e tutto questo è evidente, a una riflessione senza pregiudizi nei confronti di finanziamenti alle forze politiche». «Hanno votato contro la sfiducia perché i consiglieri regionali della Sinistra non vogliono tornare a casa», si è limitato a scrivere su Twitter il leader de La Destra Francesco Storace. « Noi siamo a testa alta perchè da subito il presidente Zingaretti non ha sottovalutato la vicenda, attuando verifiche per cercare di alzare barriere ad una pressione che evidentemente esiste», è intevenuto il capogruppo Pd Riccardo Valentini. «Il modo migliore per contrastare la sfiducia nella politica è fare le cose».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.