«Quell’uomo la tormentava da oltre un anno. La pedinava, l’accusava di avere un amante. Un giorno l’ha seguita fino alla metro B dove prestava servizio, l’ha spiata mentre scambiava due chiacchiere con il dipendente del bar ed ha letteralmente messo con le spalle al muro una collega per farle il terzo grado: si era convinto che Claudia avesse l’amante. Tempo fa era arrivato perfino a sospettare fosse lesbica, viste le volte in cui sentiva noi amiche». Così Uliana, amica di Claudia Ferrari ricorda gli ultimi, difficili momenti vissuti dalla 38enne originaria di Sezze ammazzata giovedì mattina dall’ex marito Massimo Di Giovanni poi suicidatosi. «Aveva denunciato ai carabinieri quell’uomo così violento – spiega -. Aveva chiesto un provvedimento restrittivo, giusto per evitare le sue frequenti irruzioni in casa nel cuore della notte. Mesi fa le citofonò alle 3: era convinto che Claudia fosse con un altro. "Mi ammazza, prima o poi mi ammazza" ripeteva. Aveva paura, ma i carabinieri le dissero che non c’erano gli estremi per intervenire». Ieri, a 24 ore esatte da un delitto che ha sconvolto un quartiere intero non si parlava d’altro. Per Giulia, la figlia più grande della coppia, le maestre ed i genitori degli altri bambini, stanno organizzando la festa che mamma Claudia aveva già preparato per il suo terzo compleanno. «Aveva appena distribuito gli inviti», conferma Uliana. «Viveva per Giulia ed Elena, 1 anno appena – spiega Federica, titolare del Caffè Borghese di via Nino Taranto dove la vittima e l’ex marito spesso andavano a fare colazione -. L’ultima volta che l’ho vista era felicissima perché Giulia aveva tolto il ciuccio. Sorrideva sempre, perfino quando era con l’ex sembrava felice. A volte venivano insieme, lui con una delle figlie in braccio. Però c’era qualcosa che non andava in quell’uomo: sembrava stralunato, fuori di testa». Intanto i carabinieri di Ostia stanno tentando di risalire all’uomo che ha venduto l’arma del delitto al controllore Atac. La pistola calibro 7,65 con 4 dei 7 colpi ancora nel caricatore, risulta infatti derubata anni fa in a Casalotti. Intanto, oggi alle 19,30 la comunità parrocchiale di San Pio da Pietralcina ed il Comitato di Quartiere Giardino hanno organizzato una messa per tutte le vittime di morte violenta ed una fiaccolata, alle 21,30, per le strade del quartiere. Annullate, invece, tutte le manifestazioni in programma per la festa patronale in programma.
Uccisa dall’ex. La tormentava da un anno
Silvia Mancinelli «Quell’uomo la tormentava da oltre un anno. La pedinava, l’accusava di avere un amante. Un giorno l’ha seguita fino alla metro B dove prestava servizio, l’ha spiata mentre...