Otto proiettori e quattro computer portatili rubati. Con l’ultimo furto scacco matto agli studenti universitari del corso di laboratorio biomedico de La Sapienza. Ancora ladri in azione all’ospedale Carlo Forlanini, accanto al San Camillo. L’ultimo raid, scoperto a inizio settimana ,assesta un altro colpo agli studenti dei corsi di laurea costretti ad operare tra reparti inesistenti e ascensori arrugginiti, nella struttura su via Portuense, ufficalmente chiusa dal 31 dicembre, stando ai dettami del piano aziendale e della legge regionale che ha stabilito lo spostamento delle attività dell’ospedale Forlanini al vicino San Camillo, la cui proprietà è passata alla Regione. L’ennesima razzia, nell’ospedale sempre più fantasma, con senzatetto e immigrati che la fanno da padroni, nei padiglioni abbandonati, è l’ennesima razzia a orologeria. «Ormai conoscono a memoria i nostri orari di lezione - si lamentano gli studenti - possono pianificare i colpi con l’orologia». Fare lezione senza le attrezzature tecniche, pagate dall’università, non è un affare da poco. Una mazzata che pesa come l’incubo di dover smontare le tende. Anche se il direttore generale del San Camillo Forlanini, Antonio D’Urso, aveva rassicurato proprio sulle pagine de Il Tempo che «ospitare Corsi di laurea è motivo di prestigio per un ospedale» e quindi «non si pensa affatto di disfarsi della Scuola infermieri» ma bisogna solo «trovare gli spazi al San Camillo» il rischio di dover smontare le tende è percepito come un pericolo ancora esistente. Al Forlanini gli indirizzi sono cinque per un totale di quasi 700 studenti dell’ateneo La Sapienza. Si tratta dei corsi triennale e magistrale di infermieristica e delle lauree brevi in Tecniche di laboratorio e Tecnici in Radiologia. Nel presidio l’aria di smobilitazione si respira da tempo. Lo storico nosocomio è previsto che chiuda, una decisione che è stata già messa nera su bianco da Azienda ospedaliera e Regione Lazio proprietaria delle mura del 1° gennaio 2015. La probabile chiusura dei battenti dei percorsi universitari ha alzato la temperatura tra i dipendenti. La domanda sospesa e se l’ennesimo raid sia davvero solo una conseguenza del "dormitorio-Forlanini" o se invece possa avere un qualche collegamento con il futuro delle specialità accademiche e le prospettive di lavoro che sono in ballo per il personale.La speranza è che il glorioso cammino iniziato nei lontani anni 1959-78 con la Scuola infermieri generici «Oddo Casagrande» non finisca qui.
Rubati anche proiettori e pc del laboratorio
Grazia Maria Colettig.coletti@iltempo.it Otto proiettori e quattro computer portatili rubati. Con l’ultimo furto scacco matto agli studenti universitari del corso di laboratorio biomedico de La...