Revocata la misura cautelare per la 17enne rom accusata di omicidio in concorso con altri tre sinti, per aver investito con una Lancia Lybra una donna filippina di 44 anni, rimasta vittima nell’incidente di in via Battistini dello scorso 27 maggio. Lo ha deciso il tribunale del Riesame, secondo cui mancano le esigenze cautelari. La giovane è accusata di concorso in omicidio volontario. Stessa accusa pende su altre tre persone: il fidanzato 19enne, il fratello del giovane di 17 anni e il padre, che si è autoaccusato di essere alla guida del mezzo. Stando alla ricostruzione finora compiuta, l’incidente è avvenuto intorno alle 20 in zona Forte Boccea. La Lancia Lybra, al cui interno c’erano i quattro sinti, sfrecciava a 180 chilometri orari. Lì alcuni poliziotti stavano facendo dei controlli. Sullo sfondo è apparsa la Lancia Lybra con i sinti. Hanno visto i poliziotti e hanno cominciato a premere sull’acceleratore. Il motivo non è chiaro. Sta di fatto che la macchina è passata o tutto gas davanti alla pattuglia. Ed è iniziato l’inseguimento. La Volante ha acceso la sirena e ha tallonato la Lybra. Prima il nomade alla guida si è tenuto incollato alla strada schivando i passanti. Sono passate poche centinaia di metri ed è successo il peggio. Dalla stazione della metro Battistini sono usciti i passeggeri. Alcuni hanno attraversato la strada e qualche attimo dopo si sono visti la Lancia piombare addosso a folle velocità. Una filippina è morta sul colpo, con la testa fracassata. Altri otto sono rimasti a terra. La "fortuna" è stata che un poliziotto ha visto quello che stava succedendo. Era sullo scooter. Non poteva andare dietro all’auto. Non poteva arrestare la corsa pazza di quei tre. Allora si è messo di traverso sulla strada, ostacolo di fronte al quale i rom dovevano per forza fermarsi. L’auto con i rom gli è andata addosso fracassandogli entrambe le gambe. Un sacrificio che ha interrotto la corsa mortale. All’ospedale San Camillo è finita, Sara Laib, 24 anni, francese, studente di Medicina, arrivata a Roma in vacanza. Ed Eguia Teotama Alvarez, di 38, amica della vittima. Al policlinico Gemelli due romane di 19 e 32 anni. Altri due feriti in codice giallo al San Carlo di Nancy e un altro in codice verde al Santo Spirito. Immediato il fermo della rom di 17 anni. Gli altri fermi sono stati eseguiti nei giorni successivi, mentre l’iscrizione nel registro degli indagati del padre è stato l’ultimo atto della Procura della Repubblica.
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