Aggredirono a colpi di spranga il camionista Antonio Pulitani nell’autunno del 2012, lasciandolo in fin di vita e rovinandogli l'esistenza per sempre. In primo grado si era parlato di condanne esemplari, oggi però il secondo grado ha stravolto quanto stabilito dai giudici nel marzo 2012. Maxiriduzioni per i tre imputati alla sbarra, i ragazzi che – appartenenti al branco che ridusse in fin di vita il 48enne di Monte Porzio Catone – all’epoca dei fatti erano maggiorenni. R.V., che il tribunale di Velletri nel 2014 condannò per omicidio e altri reati minori a 16 anni di reclusione, ha visto la sua pena ridotta a 10 anni e 6 mesi. D.M., condannato in primo grado a 10 anni, ha avuto 1 anno e dieci mesi perché per lui è stata esclusa l'accusa di concorso in tentato omicidio. Una riduzione enorme. Un anno è stato invece inflitto al terzo dei maggiorenni in giudizio, L.F., che in primo grado aveva avuto 3 anni per l'accusa di furto. L'aggressione. E' il 20 ottobre del 2012 quando Antonio Pulitani a bordo del suo camion, lungo via Conti di Tuscolo a Frascati, si accorge di sei giovani che lo invitano a fermarsi: la loro auto è in panne, sono ubriachi e forse sotto l'effetto della droga dopo una notte brava passata per locali ai Castelli e vengono tutti da Tor Bella Monaca. Antonio si ferma, scende dal camion ma subito viene aggredito dal branco: i ragazzi lo colpiscono con una spranga di legno divelta da una staccionata e lo lasciano in una pozza di sangue in mezzo alla strada. I sei balordi salgono sul suo camion per tornare a Torbella: scelgono le vie secondarie ma a via di Cisternole, nelle campagne di Frascati, il camion si incaglia. Un residente segue il botto, vede i ragazzi ubriachi in mezzo alla strada e chiama i carabinieri. I militari arrivano e ricostruiscono il tutto. Le condizioni di Antonio appaiono da subito disperate: l'uomo resta per più di due mesi in ospedale. La famiglia Pulitani riceve la solidarietà e l'aiuto di tanti amici, conoscenti, semplici cittadini. Il clamore per un fatto balzato alle cronache nazionali è enorme. Antonio poi esce dall'ospedale e torna a casa ma è un’altra persona, ha una invalidità dell'80% e quelle ferite non si sono mai rimarginate.La sua vita e quella dei familiari sono distrutte per sempre.
Camionista preso a bastonate, pene ridotte in appello
Condanne meno pesanti ai tre ragazzi che pestarono a sangue Antonio Pulitani riducendolo in fin di vita per rubargli il furgone LEGGI ANCHE Massacrato dal branco