Roma Capitale

Mafia Capitale, Orfini: "L'ipotesi che Marino si dimetta non esiste"

Il presidente del Pd: "Abbiamo il dovere di continuare". Marino ad un cronista: "Io sono di ottimo umore, non come te povero cristo"

Nonostante lo scandalo di Mafia Capitale stia letteralmente "smontando" il Campidoglio, il sindaco di Roma Ignazio Marino non pensa assolutamente alle dimissioni, tanto è vero che il presidente del Pd Matteo Orfini ha parlato chiaro in proposito dopo l'incontro col primo cittadino: "L'ipotesi di dimissioni del sindaco Marino non esiste e non è mai esistita". Tira dritto dunque e anzi gli inquilini del Nazareno non hanno dubbi: "Noi abbiamo il dovere di continuare a governare per sconfiggere la criminalità e far funzionare meglio la città: questo è quello che ci hanno chiesto i cittadini votandoci ed è quello che faremo", ha spiegato Orfini, che ha riferito di aver parlato con Marino "anche degli atti che stiamo per assumere, come il dimezzamento delle commissioni consiliari: oggi sono 24, che è un numero incredibile, e diventeranno 12. L'atto -ha concluso Orfini- verrà depositato in Campidoglio tra oggi e domani". Dal canto suo Marino fa trasparire comunque nervosismo e tensione tanto che lasciando il Campidoglio ha risposto in malo modo ad un cronista: "Il mio umore è ottimo, meglio del suo che ha dovuto passare tutta la giornata qui fuori da povero cristo. Almeno io ho prodotto qualcosa oggi".   L'attacco ai pentastellati. "Quelli del Movimento Cinque Stelle pensano sempre di vincere, citano sondaggi in cui vincono, poi si fanno le elezioni e perdono: vincono sempre nei sondaggi ma sono ancora a 'zero tituli', e cosi' sara' anche nel 2018". Cosi' il presidente del Pd, Matteo Orfini, ha commentato le parole degli esponenti M5S che ieri hanno annunciato la presentazione imminente del loro candidato sindaco e chiedono di andare al voto perche' sicuri di vincere. "La presentazione di un candidato sindaco con tre anni di anticipo e' un fatto positivo, magari riusciranno a essere un po' piu' preparati e competitivi dell'ultima volta", ha ironizzato Orfini, parlando di "una bella sfida in cui ci divertiremo"   Lo smacco a Travaglio. "Spiace ancora una volta essere costretto a correggere il direttore Marco Travaglio - dice Orfini -  ma la ricostruzione che egli fa della vicenda Ostia è palesemente falsa. È vero che in conferenza stampa il 18 marzo sedeva insieme a me Andrea Tassone, ma in quella occasione non solo annunciò le sue dimissioni ma restituì al Comune di Roma anche le deleghe al litorale, quelle che, nella particolare situazione di Ostia, erano le più delicate e le più appetibili per la criminalità" E aggiunge: "Le sue dimissioni non erano solo un annuncio perchè vennero confermate inderogabilmente il successivo 24 marzo, come richiesto da me e da Stefano Esposito, dopo aver verificato l'impossibilità di formare una nuova giunta ad Ostia composta da figure esterne, quali ad esempio Livia Turco e Marco Causi. Le dimissioni - prosegue - divennero quindi effettive alla scadenza dei 20 giorni previsti dalla legge. Non corrisponde dunque al vero la sciatta ricostruzione secondo la quale sarebbe sopraggiunto l'arresto prima delle definitive dimissioni di Tassone. L'arresto si verificò, infatti, il 4 giugno, circa due mesi dopo le dimissioni definitive di Tassone. Al direttore Travaglio sarebbe bastato verificare i fatti leggendo le pagine redatte in questi mesi proprio dagli ottimi giornalisti de Il Fatto quotidiano. Ci permettiamo quindi di suggerire al dottor Travaglio, in futuro, di fare più attenzione alle ricostruzioni e ricordare sempre che le veline del M5S sono tanto legittime quanto strampalate posizioni politiche che prima di divenire notizie dovrebbero essere verificate, soprattutto da un giornalista del suo calibro», conclude Orfini   Da sabato nuovo tesseramento Pd di Roma, al via il percorso di "ricostruzione del partito". "Ho informato Marino di come sta procedendo il percorso di ricostruzione del Partito democratico: ho convocato per giovedi' la direzione del Pd Roma in cui approvero', come previsto dallo statuto, le nuove regole per il tesseramento che riaprira' sabato". Lo ha detto il commissario del partito romano, Matteo Orfini, al termine dell'incontro con il primo cittadino della capitale. "Il lavoro di mappatura dei circoli fatta da Fabrizio Barca sta per essere ultimato, lo presenteremo il 19 giugno in apertura della Festa dell'Unita' di Roma - ha poi annunciato Orfini - e poi procederemo alla chiusura dei circoli 'cattivi': avremo regole trasparenti e circoli veri avendo in larga parte risolto i nostri problemi. Abbiamo pero' bisogno dell'aiuto dei cittadini - ha concluso - al quale chiediamo di iscriversi al Partito democratico e di aiutarci a ricostruirlo"

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