Roma Capitale

Il giudice boccia la rotazione dei vigili urbani

Il piano di rotazione dei vigili urbani è da rifare. E chissà che ora non si vada a mettere in discussione perfino quello fatto approvare dall'assessore alla Legalità, Sabella. Proprio mentre...

Il piano di rotazione dei vigili urbani è da rifare. E chissà che ora non si vada a mettere in discussione perfino quello fatto approvare dall'assessore alla Legalità, Sabella. Proprio mentre esplode la seconda tranche di Mafia Capitale, il giudice del lavoro ha accolto il ricorso, sostenuto dalla Cisl, di un gruppo di ufficiali della Polizia Locale di Roma Capitale contro il trasferimento extra gruppo, previsto dalla rotazione messa a punto dal Comandante Clemente e dalla sua vice, Raffaella Modafferi. Il dispositivo del tribunale non è stato ancora reso noto. A quanto si apprende, il giudice avrebbe sentenziato che la singola unità operativa territoriale è sufficientemente grande per garantire la rotazione al proprio interno, al fine di evitare l'insorgenza di fenomeni corruttivi, senza la necessità di imporre al dipendente il cambio del municipio. Questo valutata l'estensione territoriale dei munici, il numero di abitanti e di dipendenti. Insomma: i vigili possono anche ruotare all'interno dello stesso gruppo. È evidente che la sentenza, qualora confermata anche nei contenuti del dispositivo, rappresenterebbe una chiara bocciatura di uno dei punti fondanti della riforma voluta da Clemente. Il comandante, infatti, aveva intenzione di operare come se la Polizia Locale lavorasse con un solo gruppo operativo, quindi spostando la disponibilità dei vigili a seconda delle necessità. Questo però non sarà possibile, come bisognerà specificare i criteri con i quali si operano i trasferimenti. Ora la preoccupazione della Giunta si sposta su un altro fronte. Vietare la rotazione extra gruppo degli agenti della Polizia Locale significa anche mettere in discussione quella dei 24mila dipendenti comunali, secondo i criteri specificati dall'assessore Sabella. È vero che i provvedimenti sono differenti, ma i sindacati potrebbero prendere la sentenza a pretesto per mettere in discussione anche la delibera di Giunta recentemente approvata. «È l'ennesima sconfitta per il sindaco Marino e il suo vice Nieri – afferma Fabrizio Ghera, capogruppo di Fratelli d'Italia – Il primo cittadino si dimostra inadeguato e speriamo si dimetta al più presto. Anzi, spero che siano i consiglieri della sua maggioranza a mandarlo a casa il prima possibile».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.