Roma Capitale

Mafia Capitale, Gramazio al gip: "Non ho preso una lira"

Il consigliere regionale di Forza Italia interrogato a Rebibbia respinge ogni accusa INTERCETTAZIONI "Gramazio c'ha fatto dare un milione di euro"

"Non ho preso una lira". Lo ripete più volte Luca Gramazio al gip che lo ha ascoltato nel corso dell'interrogatorio di garanzia che si è svolto nel carcere di Rebibbia. Il consigliere regionale di Forza Italia arrestato nell'ambito dell'inchiesta di Mafia Capitale ha respinto le accuse a suo carico chiarendo la sua posizione ed ha risposto a tutte le domande del gip.   Oltre tre ore di interrogatorio. Oltre tre ore di interrogatorio per spiegare che non era al servizio di Salvatore Buzzi, il presidente della cooperative "29 giugno" ritenuto dalla procura assieme all'ex terrorista nero, Massimo Carminati, uno dei capi del sodalizio criminoso che a Roma si aggiudicava i migliori appalti. Gramazio ha escluso con fermezza di far parte di questa associazione di stampo mafioso, ruolo che gli attribuiscono gli inquirenti che lo ritengono il volto istituzionale del gruppo criminoso. "Non ho mai preso soldi da nessuno" ha detto al gip Flavia Costantini che lo ha sentito nel carcere romani di Regina Coeli. L'esponente politico, sospeso da qualche mese dal gruppo di Forza Italia in Regione Lazio, ha anche negato ogni addebito in relazione all'appalto del servizio Cup (Centro unico di prenotazione) che poi la Regione Lazio ha annullato con l'avvio dei primi arresti per Mafia Capitale.

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