Roma Capitale

"Protezione civile contro i roghi rom"

Falò tossici, a rischio la pace sociale. Applicate le norme sulla terra dei fuochi. Dopo l’inchiesta de Il Tempo il prefetto Gabrielli promette pugno duro

La protezione civile a guardia della terra dei fuochi de’noantri. Dopo le sassate ai vigili del fuoco, il prefetto di Roma, Franco Gabrielli, sguinzaglia i volontari a «spegnere» e «monitorare» i roghi tossici dei rom. E assicura tolleranza zero con l’applicazione della normativa sulla terra dei fuochi. Perché a Roma non si salva nessuno, da Tor Sapienza alla Magliana, se tira il vento il fumo arriva anche ai Parioli, come aveva documentato la mappa de Il Tempo pubblicata ieri mattina, lo stesso giorno dell’incontro del prefetto con i cittadini e istituzioni dell’XI Municipio. Il vaso è colmo e la pace sociale a rischio. «La percezione che vi siano dei luoghi franchi mette in forte discredito le istituzioni e pregiudica la sicurezza delle stesse comunità rom, perché l’intolleranza rischia di arrivare a livelli non più gestibili» ha premesso il prefetto di Roma, Franco Gabrielli, che ha istituito un tavolo nell’XI municipio, durante l’incontro nella sede in via Montalcini, la strada della prigione di Moro, alla presenza del mini sindaco Maurizio Veloccia, del vice capo di gabinetto Rossella Matarazzo e dei rappresentanti di polizia, carabinieri e guardia di finanza. «O calmieriamo il tema dei roghi in tempi brevi - ha detto Gabrielli - o diventerà una questione sociale dove l’insofferenza, che in questa circostanza riguarda i rom, è una costante ormai trasversale che salvo il buonismo di facciata riguarda tutti. La tolleranza non c’è più». Sulla lotta al fenomeno, lo stesso prefetto ha poi illustrato il metodo di intervento delineato nelle ultime settimane: «Abbiamo intrapreso due azioni. Stiamo agendo su un profilo repressivo, cercando di applicare la normativa sulla terra dei fuochi. E coinvolgendo la protezione civile. Lo spegnimento e il monitoraggio riguarda il volontariato organizzato di protezione civile di Roma Capitale e della Regione Lazio. A breve dovranno presidiare il territorio. In alcuni casi saranno fondamentali per il monitoraggio e per quelli più semplici nello spegnimento. Per gli interventi più complicati interverranno i vigili del fuoco struttura prioritaria». Gabrielli, sollecitato dai cittadini sulla questione dell'occupazione abusiva dell’ex scuola VIII Marzo (una delle 109 occupazioni ereditate da Gabrielli), occupato da ormai 10 anni con più di 200 persone, ha risposto che la situazione rientrerà tra le priorità di intervento nella zona e il progetto di rigenerazione di Corviale.

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