Roma Capitale

Incidente Battistini: indagato per omicidio volontario il padre dei due rom

La 17enne aveva recitato in un film. L'avvocato dei nomadi: "Sul corpo di Batho diverse lesioni e ferite riconducibili all'esplosione dell'airbag compatibili con l'incidente"

La procura di Roma ha iscritto sul registro degli indagati, per concorso in omicidio volontario, il padre dei due fratelli rom, fermati dalla polizia dopo una fuga di alcuni giorni nell'ambito dell'inchiesta sull'incidente stradale che la scorsa settimana in zona Boccea ha provocato la morte di una filippina di 44 anni e il ferimento di altre otto persone. Gli inquirenti vogliono capire se a bordo della Lancia Lybra, che cercava di sfuggire a una volante della polizia, vi fosse anche l'uomo. L'avvocato Carola Gugliotta il cui studio assiste praticamente tutta la famiglia coinvolta nel tragico impatto fa sapere che il padre Bahto Halilovic, in più occasioni si è autoaccusato, riferendo di essere lui alla guida ubriaco quel mercoledì sera, ma gli inquirenti allo stato non sembrano dare peso alla sua versione dei fatti.Per gli investigatori al volante vi era il 17enne, la moglie si trovava sul sedile posteriore. "Probabilmente il signor Bahto - conclude il legale dei rom -  è a piede libero a causa delle sue gravi condizioni di salute - aggiunte il penalista - Del resto altrimenti sarebbe indagato per autocalunnia. Sul suo corpo sono state riscontrate diverse lesioni e ferite riconducibili all'esplosione dell'airbag compatibili con l'incidente".   La ragazzina nomade aveva recitato in un film. La minorenne rom a bordo dell'auto pirata che, mercoledì scorso a Roma, ha travolto e ucciso una donna filippina, ha un passato recentissimo di attrice. Lo riferisce oggi La Repubblica. Ha recitato poche settimane fa nel film "La fuga", diretto da Sandra Vannucchi, 51 anni, al suo primo lungometraggio. La diciassettenne rom è stata apprezzata da Vannucchi ''dando prova - ha spiegato la regista - di grande volontà e voglia di fare''. Nel cast ci sono Filippo Nigro e Donatella Finocchiaro. La storia ha un contenuto forte: racconta di una ragazzina di dieci anni che scappa da casa e, su un treno, conosce una nomade con cui stringe amicizia, lasciando col fiato sospeso i genitori, a Pistoia. La regista non vuole entrare nel merito delle polemiche seguite al tragico incidente di Roma. ''Dico solo che sono molto dispiaciuta di quanto è accaduto: la ragazza, con noi, ha dimostrato di avere molte capacità. Questo è tutto quello che so''. ''Abbiamo fatto un casting al campo rom della Monachina, a Roma - racconta al quotidiano la regista -, non lontano da dove e' avvenuto l'incidente. Lei si è sottoposta ad un piccolo provino, dimostrando una personalita' molto forte. E poi ha un sorriso bellissimo, che e' la costante di tutto il film. Non ti permette di entrare subito in contatto con lei: la scorza è dura, ci abbiamo messo un pò di tempo. Ma una volta scalfita quella corazza ho trovato dolcezza e vulnerabilita'''. Sandra Vannucchi si dice costernata per quello che è accaduto: ''Ma non voglio dare giudizi - aggiunge - Dico solo che chi ha sbagliato deve essere punito. Solo che con noi la ragazza si è comportata in modo professionale. Si è preparata. Spesso, quando discutevamo sulle sue battute prima delle riprese, mi ha dato consigli preziosi, tagliando ad esempio quelle frasi che una rom non avrebbe mai detto perché non rientrano nella sua mentalita'''

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