Roma Capitale

«Sono scattato per gli insulti rivolti a una collega indifesa»

Forse Peciola passerà alla storia di questa consiliatura per essere stato «quello che ha tirato la sedia a Onorato». Ma le donne dell’Assemblea Capitolina non dimenticheranno la difesa fiera che...

Forse Peciola passerà alla storia di questa consiliatura per essere stato «quello che ha tirato la sedia a Onorato». Ma le donne dell’Assemblea Capitolina non dimenticheranno la difesa fiera che «capitan Gianluca» ha tenuto nei confronti dell’indifesa lady Azuni. Anche perché alla fine della giornata Peciola ha in qualche modo chiesto scusa ad Onorato per quanto accaduto, provando a rimettere a posto i cocci di una giornata nera per tutta la politica romana. Consigliere Peciola, ok bene gli insulti, fra uomini ci può stare anche una «pizza», ma addirittura una sedia? «Sono addolorato. Mi dispiace molto che la situazione sia degenerata, posso dirlo. Non doveva accadere tutto questo, mi prendo la mia parte di responsabilità, perché non avrei dovuto rispondere alle provocazioni». Cosa l’ha fatta arrabbiare? Le offese a Gemma Azuni? «Il tema è proprio quello. Ha toccato una signora di 55 anni, insultandola in maniera vergognosa. E poi mi si è scagliato contro. Ma ripeto, nonostante questo mi dispiace per quello che è avvenuto. Lo dico con sincerità». Onorato si è fatto medicare al Pronto Soccorso, ha detto che ci sono state delle minacce nei suoi confronti e ha aggiunto che provvederà a denunciarla. Anche lei ha subito dei danni fisici, farà la stessa cosa? «Mah, vediamo. Io di solito preferisco evitare, non mi appartiene questo tipo di cultura, soprattutto se ha a che fare con vicende politiche. Non è nelle mie corde il ricorso alle denunce. C’è stato un fatto increscioso, brutto, e mi dispiace che Onorato si sia fatto male. Mi dispiace veramente e gli faccio anche gli auguri di pronta guarigione. Anche io mi sono fatto male, ma per me la cosa finisce qui, spero che anche lui abbia la stessa cortesia nei miei confronti». Quello che possiamo dire è che non avete fornito uno spettacolo edificante per i cittadini «È stato un fatto increscioso, da superare perché non è piacevole che si dia questa immagine. Tra l’altro siamo colleghi e spesso su alcuni punti ci troviamo anche d’accordo, come nella difesa di diritti dei lavoratori della Roma Multiservizi». A fine serata Gianluca Peciola ha pubblicato le sue scuse ufficiali ad Onorato sulla sua pagina di Facebook.

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