Roma Capitale

«Mi ha lanciato una sedia e mi ha rotto il dito mignolo»

A quanto pare, la sedia addosso se l’è beccata lui. Alessandro Onorato, 35 anni, capogruppo della Lista Marchini, mostra fiero il dito mignolo (per fortuna solo quello) quasi come una ferita di...

A quanto pare, la sedia addosso se l’è beccata lui. Alessandro Onorato, 35 anni, capogruppo della Lista Marchini, mostra fiero il dito mignolo (per fortuna solo quello) quasi come una ferita di guerra. «Si, ma quanto me rode er cà» dice mentre aspetta il suo turno al Pronto Soccorso. Lui ammette che ogni tanto a parole esagera un po’, ma non si aspettava una reazione così veemente dal collega Consigliere Onorato, come sta? «Eh, insomma, me rode er cà, c’ho un dito rotto». Va bene che lei ha preso a cuore la situazione di Multiservizi, ma addirittura partecipare a una rissa con Peciola... «Ma quale rissa! È stata un’aggressione, c’e’ una bella differenza. Non è rissa tirare una sedia addosso a una persona e rompergli un dito. E ora mi sono rotto il c...: o chiede veramente perdono, o altrimenti lo denuncio». Non lo mettiamo in dubbio. Ma lei qualcosa deve aver fatto o detto per scatenare una reazione così grave, o no? «Gli animi si erano surriscaldati. Ci sono lavoratori che dormono in Aula Giulio Cesare da tre giorni. Qualcuno ha dato l’ordine di non fargli portare da mangiare, per farli stancare. Io l’ho reputata una cosa vergognosa e ho attaccato la consigliera Gemma Azuni» Attaccato in che senso? «Non mi ricordo, l’ho mandata a quel paese, forse le ho detto "mortacci tua", e comunque le dicevo di vergognarsi. Peciola si è risentito, ha preso la sedia e me l’ha tirata addosso. Mi sono protetto con il gomito ma mi sono rotto un dito. E poi mi si è pure buttato sopra». Lei però passa per essere un po’ provocatore «Non sono d’accordo, e comunque sempre a parole. Io ho fatto per 5 anni opposizione alla Giunta Alemanno, gli ho fatto venire l’esaurimento nervoso, ma non è mai successa una cosa del genere, c’è sempre stato rispetto. Non se ne può più, questa è una dittatura. Mi ha pure minacciato». Ha detto che l’aspettava fuori? «Ma magari! Almeno si sarebbe comportato più da uomo. Invece ha detto che mi avrebbe fatto menare dai suoi amici dei centri sociali. Ma dai, su». Si sente intimorito per questo? «No, che intimorito. Piuttosto Peciola si prepari a spiegare quelle frasi alle forze dell'ordine e alle autorità giudiziarie competenti».

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