Roma Capitale

La difesa: «Presi in giro dal Comune»

«Da più di dieci anni chiediamo al municipio e al Comune di firmare una convenzione-concessione per l’utilizzo delle aree, ci è stata riconosciuta da tutti la valenza sociale e culturale del teatro...

«Da più di dieci anni chiediamo al municipio e al Comune di firmare una convenzione-concessione per l’utilizzo delle aree, ci è stata riconosciuta da tutti la valenza sociale e culturale del teatro in una zona che era totalmente degradata, non accettiamo di essere trattati come degli abusivi». Paolo Pristipino, marito della signora del circo Liana Orfei e direttore artistico del Tendastrisce, ricorda i continui traslochi della struttura, «prima ci hanno messo sulla Colombo, poi in viale dei Romanisti, infine in via Togliatti», per arrivare alla stessa conclusione di sempre: «Montare un tendone del genere costa, parliamo di almeno 700mila euro, avremmo dovuto fissare col Comune un canone di affitto affrancato dai costi di manutenzione e riqualificazione dell’area che continuiamo a sostenere ma ogni volta la trattativa ricominciava, non ci siamo mai accordati neanche sui metri quadrati che occupiamo, mentre nel frattempo abbiamo dovuto riposizionare e ridimensionare il tendone per fare posto alla scuola, al municipio...». Precarietà che, per Pristipino, si ripercuote anche sul cartellone: «In queste condizioni è tremendamente difficile programmare qualunque tipo di attività, calendarizzare spettacoli e artisti, per questo chiediamo anche i danni al Comune di Roma (1 milione 620mila euro, ndr)».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.