È caccia all'uomo in tutta la città per trovare i responsabili del tragico incidente avvenuto ieri sera a Primavalle. Gli uomini della squadra mobile della polizia stanno passando al setaccio i campi rom, in primis quelli di Monachina e Cesare Lombroso, i più vicini al luogo del sinistro. Due le persone ricercate, viste allontanarsi a piedi al termine dell'inseguimento. Sarebbero due minori. Il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, assicura di aver chiesto al Dipartimento della pubblica sicurezza il massimo impegno. "Non avranno scampo - dice - li prenderemo e non avranno nessuno sconto da parte dello Stato. Pagheranno caro e fino in fondo per quello che hanno fatto". Il Campidoglio si costituirà parte civile nel processo contro i responsabili. Intanto è stata arrestata con l'accusa di concorso in omicidio la nomade 17enne fermata già ieri sera poco dopo l'incidente. Maddalena H., questo il suo nome, dovrà rispondere del reato di concorso in omicidio volontario. A Roma sale la rabbia per questa grande tragedia tanto che appaiono anche messaggi violenti: "Zingaro ladro assassino", "Investiamo gli zingari per strada". È quanto si legge su due adesivi comparsi sul muretto della fermata metro Battistini. Il prefetto: "Il problema non si risolve con lo sgombero". il prefetto di Roma a margine di un incontro a Cerveteri, a chi gli chiedeva se i campi nomadi sarebbero stati chiusi ha risposto: "Ci sono campi autorizzati e campi che non lo sono sui quali a partire dall'amministrazione comunale con il supporto delle forze di Polizia stiamo cercando di razionalizzare. Anche se l'approccio dello sgombero fine a se stesso dimostra che poi non si risolve il problema. Questo è un percorso che credo debba interrogare tutti, in primis la politica". E conclude: "Noi siamo funzionari dello Stato - ha proseguito Gabrielli - applichiamo le leggi e cerchiamo di farlo con grande buonsenso che in questo momento sento di richiedere un pò a tutti: perchè degenerazioni non servirebbero a nessuno". Intanto una manifestazione di solidarietà è stata organizzata per questa sera alle 18,30 all’altezza della fermata della Metro A/Battistini, in onore della donna filippina di 44 anni, travolta e uccisa ieri sera a Boccea da un’auto in fuga con a bordo alcune persone presumibilmente tutte di origine rom. La dinamica dell'incidente. Una Lancia Lybra grigia con tre rom a bordo alle 20 è incappata in un posto di blocco della polizia in via di Boccea. Il conducente della Lancia non si e' pero' fermato e ha accelerato nel tentativo di sfuggire al controllo. Una volta all'altezza di via di Monti di Primavalle con via Battistini l'auto ha però travolto alcune persone ad una fermata dell'autobus, uccidendo sul colpo la donna filippina a poca distanza dall'uscita della stazione Mattia Battistini della linea A della metropolitana di Roma. Travolto anche uno scooter con due persone. I feriti sono otto: due ricoverati in codice rosso al policlinico Gemelli, altri due sempre in codice rosso al San Camillo, un ferito in codice giallo al San Carlo di Nancy, un ferito in codice verde all'ospedale Santo Spirito e, infine, due feriti all'Aurelia Hospital tra i quali un agente di polizia ferito ad una gamba. Dopo l'impatto la vettura è scappata a tutta velocità per le strade del quartiere ed è poi stata abbandonata in via di Montespaccato dove i tre che occupavano il veicolo sono fuggiti a piedi.
Incidente Boccea: è caccia a due minori rom
Arrestata la nomade 17enne fermata ieri. Il prefetto: "Il problema non si risolve con lo sgombero". In serata una manifestazione di solidarietà
