Roma Capitale

Auto sulla folla, il padre del rom ricercato: "Guidavo io"

L'intervista rilasciata a lastampa.it. Il nomade nega che nella macchina ci fosse il figlio minorenne sposato con la 17enne già arrestata LEGGI ANCHE

"Guidavo io, ero ubriaco" racconta in un video pubblicato da lastampa.it il rom che alla guida dell'auto che sfrecciava a folle velocità ha travolto nove persone in via Mattia Battistini, fra Boccea e Primavalle. "Andavo come un matto dopo aver comprato una grappa e una birra in un bar". Nega però che in macchina con lui ci fosse il figlio di 17 anni, marito della coetanea già arrestata. Il contrario di quanto però raccontato dalla moglie del guidatore che intervistata da Sky ha riferito che a bordo dell'auto c'erano padre, figlio e nuora. Poi ha spiegato anche di non sapere se alla guida si trovasse il più giovane, ancora minorenne. "Andavano dal medico" ha detto la donna che ha anche lanciato un appello al marito e al figlio perché si costituiscano. Identificato uno dei rom. E' stato identificato e denunciato, ma è ancora irreperibile, uno dei tre rom che ieri sera, nel quartiere Boccea, era a bordo della Lancia Lybra che, per sfuggire a uno stop intimato dalla polizia, ha travolto 9 persone, uccidendo una donna. Si tratta di un minore che risponde di omicidio volontario in concorso con la diciassettenne fermata subito dopo i tragici fatti. Sono in corso ulteriori accertamenti per scoprire, quantomeno, l'identità del terzo occupante del veicolo che potrebbe essere un maggiorenne. In precedenza era stata arrestata la 17enne di origine nomade H.M., che ieri si trovava a bordo dell'auto in fuga dalla polizia che ha travolto alcuni passanti in via Monti di Primavalle uccidendo una filippina di 44 anni e ferendo altre 8 persone. Per lei la Procura presso il Tribunale dei minorenni di Roma ha contestato il reato di concorso in omicidio volontario.   Nove persone travolte a 180 all'ora. Una Lancia Lybra grigia alle 20 di mercoledì era incappata in un posto di blocco della polizia in via di Boccea. Il conducente non si era fermato, accelerando nel tentativo di sfuggire al controllo. Una volta all'altezza di via di Monti di Primavalle con via Battistini l'auto ha però travolto alcune persone a una fermata dell'autobus uccidendo sul colpo una donna, a poca distanza dall'uscita della stazione Battistini della linea A della metropolitana. L'auto impazzita ha provocato otto feriti: due ricoverati in codice rosso al policlinico Gemelli, altri due sempre in codice rosso al San Camillo, un ferito in codice giallo al San Carlo di Nancy, un ferito in codice verde all'ospedale Santo Spirito e, infine, due feriti all'Aurelia Hospital tra i quali un agente di polizia ferito ad una gamba. Dopo l'impatto la vettura è poi stata abbandonata in via di Montespaccato, dove i tre che occupavano il veicolo sono fuggiti a piedi. Il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, ha rilevato: "Sono in costante contatto con il dipartimento della pubblica sicurezza. Ho chiesto loro il massimo impegno; i responsabili non avranno scampo, noi li prenderemo e non avranno nessuno sconto da parte dello Stato. Pagheranno caro e fino in fondo per quello che hanno fatto". (Foto Gmt)

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