Roma Capitale

Violenta due donne nella casa di cura

Villa Letizia, arrestato un paziente S’infilava di notte nei letti delle vittime

Quell’uomo ha violentato anche me. Rapporti completi, quasi ogni notte. Io non riuscivo a farlo smettere, non potevo gridare. Lui era forte, troppo più di me, si infilava nel mio letto, faceva quello che voleva e sgattaiolava via. Non l’ho mai detto finora perché mi vergognavoà Non avevo ancora 18 anni». Così una delle due vittime di Fabrizio Melluzzi, arrestato dai poliziotti di Monteverde per violenza sessuale, ha raccontato agli agenti gli abusi subiti. La polizia era nella casa di cura Villa Letizia per cercare conferme ad una testimonianza simile, resa poche settimane prima da un’altra ospite della struttura ricoverata in ospedale. La storia inizia il 15 aprile scorso quando una 45enne ospite della comunità riabilitativa per soggetti con disagi psichici racconta degli abusi subiti agli operatori della clinica. «Per due notti di fila quell’uomo mi ha sorpresa nel sonno, immobilizzandomi per stuprarmi, senza però riuscire ad avere un rapporto completo». Portata al pronto soccorso del San Camillo per esser visitata, la donna si è rimessa in poco tempo dando il via alle indagini degli agenti agli ordini di Antonio Roberti. I servizi di osservazione, appostamenti e ascolto degli altri ospiti della struttura in via Sesto Celere, sono andati avanti per giorni grazie alla collaborazione del personale. Fin quando la ragazza oggi 18enne ha trovato il coraggio di raccontare la sua storia di soprusi. «Fabrizio mi ha violentata tante volte – ha raccontato – quando avevo ancora 17 anni. Era giugno, quasi un anno fa, quando ha iniziato ad entrare nella mia stanza per stuprarmi». Acquisita tutta la documentazione medica che, nonostante le cure ricevute dall’uomo a Villa Letizia, ne hanno accertato la capacità di intendere e di volere, i poliziotti hanno chiesto e ottenuto dall’Autorità Giudiziaria un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il 46enne. Già noto alle forze dell’ordine per rapina, violenza e lesioni, aveva fatto perdere le proprie tracce dal giorno successivo all’ultimo stupro. Conosciuto per la consuetudine di passare da un ospedale ad un altro, è stato rintracciato e bloccato lunedì sera al San Filippo Neri, dove era stato nel frattempo ricoverato.

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