Roma Capitale

Vigili assenti coi certificati medici della madre

I vigili non si "ammalano" soltanto la notte di Capodanno ma anche a ottobre, novembre, dicembre e negli ultimi giorni di gennaio. Secondo la procura della repubblica di Roma infatti, B.P.D.,...

I vigili non si "ammalano" soltanto la notte di Capodanno ma anche a ottobre, novembre, dicembre e negli ultimi giorni di gennaio. Secondo la procura della repubblica di Roma infatti, B.P.D., quarantenne romano in servizio presso la polizia provinciale e Protezione civile della provincia di Roma, avrebbe giustificato le sue assenze dal lavoro presentando numerosi certificati medici. A fornirli sarebbe stata la madre del vigile, L.T.A., segretaria presso lo studio medico dove il dottor A.M. avrebbe emesso i certificati sospetti. Mamma, figlio e dottore sono così stati rinviati a giudizio in quanto accusati, a vario titolo, di truffa e falso ideologico. La vicenda risale al biennio 2009/2010. In quel periodo il funzionario pubblico B.P.D., si sarebbe procurato ben 8 certificati medici. «Si certifica che B.P.D. necessita di dieci giorni di riposo» recita un certificato medico. «Si certifica che il sig. B.P.D. in data odierna si è recato presso questo studio medico per accertamenti clinici» è possibile leggere in un altro. I certificati erano numerosi e, secondo gli inquirenti, bastava semplicemente chiederli alla madre. La donna avrebbe dunque parlato con il dottore «che sottoscriveva – si legge nel capo d’imputazione – i certificati medici anche lasciando in bianco il contenuto». La madre del vigile invece «quale segretaria presso lo studio medico (...) provvedeva sia a consegnare al figlio le false certificazioni che, sovente, anche alla compilazione delle stesse, attestando falsamente nei certificati medici visite mai eseguite, ingiustificata necessità di riposo e cure e accertamenti clinici mai effettuati». Così facendo il signor B.P.D. avrebbe commesso una truffa «inducendo in errore – continua l’atto redatto dal sostituto procuratore Paolo Ielo – l’Ente Provincia di Roma – Servizio di Polizia Provinciale e Protezione Civile», procurandosi quindi «l’ingiusto profitto consistito nella corresponsione di emolumenti anche per i suddetti giorni di malattia non giustificati con relativo danno patrimoniale per l’amministrazione».

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