Roma Capitale

Non erogano fondi al Comune di Ladispoli, ora pagano le spese

Due dirigenti della Regione Lazio sono stati condannati dalla Corte dei conti del Lazio a risarcire 40 mila euro al Comune di Ladispoli per avere irregolarmente gestito i lavori di somma urgenza a...

Due dirigenti della Regione Lazio sono stati condannati dalla Corte dei conti del Lazio a risarcire 40 mila euro al Comune di Ladispoli per avere irregolarmente gestito i lavori di somma urgenza a protezione di alcuni tratti di litorale. Luca Fegatelli, direttore regionale del Dipartimento territorio dovrà restituire all’amministrazione 25 mila euro; Dante Novello, direttore dell'area Difesa del suolo e Concessioni demaniali dovrà ripagare i restanti 15 mila euro; mentre gli altri tre imputati sono stati assolti. Era stata la Regione a dichiarare lo stato di calamità naturale del Comune di Ladispoli, dopo i gravi eventi atmosferici del 9 dicembre 2008. Poi, con due delibere di gennaio e febbraio 2009, erano stati approvati sette progetti preliminari. La procura contabile aveva chiesto la condanna dei 5 imputati a risarcire il danno erariale da 1.768.382 euro «derivante dalla mancata erogazione del finanziamento da parte della Regione Lazio al Comune di Ladispoli, nonostante i lavori fossero stati contrattualizzati, realizzati e collaudati». I giudici, però, hanno riquantificato il danno in 40 mila euro di «inutili esborsi del Comune di Ladispoli, derivati da contenziosi giudiziari originati dalla mancata disponibilità dei finanziamenti regionali». «Emerge – si legge nella sentenza - la chiara correlazione esistente fra le difficoltà di cassa del servizio finanziario regionale e il palese atteggiamento dilatorio orchestrato dal Fegatelli».

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