Roma Capitale

Rogo al Terminal L’Adr sentita in Commissione d’inchiesta

Dubbi sul rogo che il 7 maggio ha distrutto il Terminal 3 dell’aeroporto internazionale di Fiumicino. «Apriremo un fascicolo di inchiesta per indagare le cause e il nesso tra il comunicato...

Dubbi sul rogo che il 7 maggio ha distrutto il Terminal 3 dell’aeroporto internazionale di Fiumicino. «Apriremo un fascicolo di inchiesta per indagare le cause e il nesso tra il comunicato surriscaldamento del vano elettrico e il tentativo di manutenzione, con la sostituzione di un condizionatore, e l’incendio avvenuto». Così Camilla Fabbri, presidente della Commissione di inchiesta del Senato sugli Infortuni sul lavoro, dopo l’audizione dei vertici di Adr. Sul contenuto della relazione di Adr la senatrice Pd si è detta parzialmente soddisfatta: «Può avermi soddisfatto sulle risposte rispetto a ciò che ha inteso fare dopo l’incendio, non mi ha soddisfatto sulle cause. Il problema è se quando si è intervenuti questo è stato comunicato alla sala operativa, come si è intervenuti e cosa si è fatto - ha detto - Poi risulta strano negare che ci sia un nesso di casualità tra il surriscaldamento del vano elettrico e la messa in opera del "Pinguino". Su questo non mi è stato risposto». In Commissione, l’Adr ha spiegato la questione così: «Non c’è la prova finora che sia stato questo "Pinguino" ad accendere o sollecitare questo incidente - è intervenuto in Commissione il direttore dele Risorse umane di Adr, Vito Mangano - Non è provato che ci sia una conseguenzialità tra questa anomalia riscontrata e l’incendio. Lo sapremo appena la magistratura ci dirà cosa è successo. Questo genere di anomalie, dalla lampadina che si fulmina al rubinetto che non si apre, al quadro elettrico che si potrà surriscaldare, è continuo in un aeroporto aperto h24 - ha concluso - e sono interventi normali che si fanno quotidianamente o quasi». Ma i dubbi non sembrano finiti. Anzi. «Mi sembra che ci sia qualcosa che non quadra. Le dichiarazioni di Mangano - sono parole di Fabbri - Abbiamo ricevuto risposte elusive. Vogliamo indagare le cause e il nesso tra il surriscaldamento del vano elettrico, il tentativo di manutenzione con la sostituzione di un condizionatore con un apparecchio portatile e l’incendio che si è propagato nel Terminal T3 per oltre mille metri quadrati».

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