Roma Capitale

Travestito da pilota rapina la banca dell’aeroporto

Dopo il rogo al terminal 3 il pm indaga dirigente dell’Adr

Per mettere a segno la rapina nella banca all’interno dell’aeroporto di Fiumicino, si è travestito da pilota Alitalia. Entrato in divisa e con una maschera da carnevale calata sul volto, ha minacciato i dipendenti per farsi consegnare l’incasso della mattinata. Insieme a lui un complice "in abiti civili" e con solo un paio di occhiali da sole a proteggerlo dalle implacabili riprese delle telecamere di videosorveglianza. La messa in scena ieri, quando mancavano pochi minuti alle 13 nella filiale della Banca Intesa di via Vincenzo Lunardi. I due banditi sono entrati aggirando i sospetti grazie al travestimento a tema di quello più scaltro, calatosi una maschera sul volto poco prima di entrare in azione. Armati entrambi di coltello, hanno minacciato in accento romano i cassieri dietro gli sportelli chiusi al pubblico, fuggendo poi in sella ad uno scooter con mille euro in contanti. Gli agenti del commissariato di Fiumicino chiamati sul posto hanno ascoltato i testimoni e sequestrato i filmati delle telecamere per rintracciare i due banditi, sicuramente italiani. A poca distanza dalla banca i poliziotti hanno poi trovato lo stesso motorino sul quale i rapinatori erano stati visti fuggire, abbandonato sul ciglio della strada. Risultato rubato a luglio del 2013 in zona piazza Cavour, l’Xcity Yamaha è stato sequestrato dagli investigatori: sul manubrio tracce di sangue che potrebbero appartenere proprio ad uno dei due banditi, che – come hanno poi raccontato diversi testimoni – si sarebbe ferito per sbaglio con la stessa lama all’interno dell’istituto di credito. L’ennesimo episodio di una saga iniziata con il colpo di scena dell’incendio e proseguita con il guasto del radar e i successivi disagi al traffico aereo, quella che vede protagonista suo malgrado lo scalo romano del Leonardo Da Vinci. È di ieri anche l’iscrizione nel registro degli indagati per il coordinatore degli impianti tecnici dell'aeroporto. Il dirigente dell’Adr, indagato dalla procura di Civitavecchia per il rogo che nella notte del 7 maggio ha devastato il terminal 3, sarà ascoltato in settimana dal pm Valentina Zavatto. Con lui, nel fascicolo processuale aperto per incendio colposo, anche i quattro operai della ditta di condizionamento che avrebbero tentato di ovviare al surriscaldamento di un quadro elettrico azionando nella stanza un condizionatore portatile. Nei giorni scorsi, i magistrati titolari dell'inchiesta, hanno sentito come persona informata sui fatti il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Roma, raccogliendo informazioni sulla condizione di sicurezza antincendio dell'aeroporto. Nello stesso contesto, il documento generale di valutazione dei rischi sullo scalo è stato acquisito dalla magistratura, che valuterà se siano state adottate tutte le prescrizioni previste in materia di sicurezza.

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