Mentre i municipi lanciano l’sos immondizia, denunciando cassonetti ridotti a discariche da una parte all’altra della città, il sindaco Marino continua lo scaricabarile sul Consorzio Colari di Manlio Cerroni, che avrebbe contribuito all’emergenza trattando una quantità di rifiuti inferiore al previsto: «L’sos è assolutamente fondato - ha detto il sindaco - ma stiamo combattendo un monopolio, è chiaro che quello che abbiamo davanti agli occhi fa riferimento a una svolta epocale che stiamo imprimendo a questa città». Poi l’appello agli operatori dell’Ama affinché «aiutino i romani a determinare questo cambiamento epocale: molto dipende dall'amministrazione, ma molto dipende anche dalla buona volontà degli operatori, dobbiamo fare tutti insieme, ciascuno, il proprio dovere affinché vinca la città e non gli ex monopolisti». La raccolta è andata in tilt nel corso delle ultime due settimane. Ama aveva messo le mani avanti, annunciando possibili disagi a causa dei «lavori di manutenzione e chiusura» di alcuni impianti di conferimento del Nord, problema registrato anche dal Colari che infatti ha ammesso, al pari di Ama, di dover fare i conti coi depositi di stoccaggio pieni di immondizia fino al soffitto. In ballo c’è anche la gara europea da 250 milioni di euro recentemente bandita dalla municipalizzata con cui si intendono assegnare a nuovi soggetti anche le quantità di rifiuti attualmente trattate nei siti di Cerroni: «Il gruppo Colari - ha reso noto Ama - ha chiesto accesso agli atti della gara per la valorizzazione di 650mila tonnellate annue di rifiuti indifferenziati contestandola perché la ritiene illegittima sotto il profilo del principio di prossimità stabilito dall’Unione europea, in realtà con la legge 164 del 2014 anche l’Italia ha deciso che la strategia per dare soluzione al problema del recupero di energia dai rifiuti non riciclabili corrisponda al perimetro nazionale». Querelle a parte, il caos - almeno in strada - è destinato ad aumentare. Il tritovagliatore di Rocca Cencia, autorizzato in extremis dal sindaco Marino e già presentato nel luglio scorso come «soluzione per prevenire ogni emergenza», è ancora fermo, ufficialmente in fase di accensione e rodaggio, mentre i lavoratori Ama - ai quali sono stati triplicati i turni weekend compresi e da oggi in servizio h24 - annunciano lo stato di agitazione: «Giovedì - confermano in blocco Fp Cgil, Fit Cisl, Uil trasporti e Fiadel - si svolgerà un attivo unitario dei delegati per discutere sullo stato delle vertenze e preparare le assemblee in tutti i posti di lavoro, che si terranno nei giorni di venerdì 22 e sabato 23, giorno in cui parteciperemo uniti alla grande manifestazione indetta dalle Confederazioni». Sempre ieri, l’ex governatrice del Lazio Polverini è stata ascoltata nell’ambito del processo che vede imputato Cerroni: «Trovavo anomalo che nel Lazio ci fosse un gruppo privato che avesse una sorta di monopolio e per questo volevo spezzarlo, nell’ambito dell'individuazione della nuova discarica avevo dato come indirizzo all'assessore di trovare aree di proprietà regionali compatibili con la legge, ho provato a rompere questo monopolio, poi abbiamo dovuto fare ricorso al commissariamento».
Tra scioperi e agitazioni weekend tra i rifiuti
Corteo dei lavoratori con blocco della raccolta Il sindaco Marino s’appella alla «buona volontà»
