Roma Capitale

Parrucci, la nostra Ipab sempre dalla parte dei bambini

Trentasette anni, da poco più di un mese riconfermato Presidente dell’Ipab Irai, Daniele Parrucci ha le idee chiare sul destino dell’Ente, passato agli onori della cronaca per lo sfratto dei bambini...

Trentasette anni, da poco più di un mese riconfermato Presidente dell’Ipab Irai, Daniele Parrucci ha le idee chiare sul destino dell’Ente, passato agli onori della cronaca per lo sfratto dei bambini dell’associazione trasteverina Peter Pan, il cui nuovo Cda si è insediato la settimana scorsa. La ripartenza dell’Ipab Irai è iniziata proprio da qui. «Il governatore Zingaretti aveva promesso un protocollo d’intesa per ricostruire i rapporti ed è stato così. In estate decolleranno iniziative per far conoscere le nostre attività in aiuto dei bimbi oncologici, replicheremo anche la giornata insieme alla Juventus Academy di Roma». Quali saranno i punti programmatici del suo mandato? «La nostra mission è legata all’assistenza all’infanzia a 360 gradi. Abbiamo lanciato un progetto insieme alla Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica di Matteo Marzotto: l’8 luglio nel Lazio organizzeremo un evento di raccolta fondi presso il Circolo Canottieri Roma con la presenza di politici, volti noti e Valeria Marini nel ruolo di madrina. In programma anche un concerto di beneficenza con il violinista McDuffie». Accordi in cantiere con altre realtà? «Insieme al Bambin Gesù finanzieremo un nuovo progetto probabilmente per riabbellire il reparto di Rianimazione a Palidoro. Poi, l’accordo sottoscritto con l’Ente di Assistenza Penitenziaria del Ministero della Giustizia: la settimana prossima partirà la realizzazione di un asilo per i figli dei dipendenti che lavorano al carcere di Rebibbia. Sensibilizzeremo ai nostri argomenti anche all’Umberto I con l’associazione "Amici di Marco"». La vostra sede è nel quartiere San Lorenzo. Come agirete sul territorio? «Sì, qui c’è pure il nostro asilo Regina Margherita, il secondo più grande di Roma per metratura e numero di bambini. L’input è poter dare servizi sul territorio su vari temi. Abbiamo firmato un protocollo con la Cri nella nostra sede di via dei Campani dando alcuni locali dove si è insediato il Coordinamento Cri del II e III Municipio. Cri, dal canto suo, ha messo a disposizione corsi di formazione».

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