Il record era nell'aria e così è stato. La Race for rhe cure ha sfiorato quota 70.000. Una folla incredibile ha invaso le strade intorno al Circo Massimo da dove è partita una delle corse che più unisce. Il motivo non è difficile da rintracciare. Nella Race for the cure vince la solidarietà della gente con tutte quelle donne (e sono tante purtroppo) che ogni giorno lottano contro uno dei mali più brutti. Il tumore del seno continua a fare stragi, la sua incidenza aumenterà del 50% nei prossimi 15 anni. Numeri che fanno paura e che inevitabilmente invogliano donne e uomini a mettersi un paio di scarpe comode e a spendere una mattinata all'anno. Doveva essere una festa e così è stato. In pochi ieri hanno pensato con tristezza alla malattia, solo il numero di persone che ha risposto presente è bastato per trascorrere una giornata in armonia. Primo classificato assoluto Elias Embaye con il tempo di 14’51’’. Prima tra le donne Annalisa Gabriele, che ha chiuso in 17’19’’. Celebrazione speciale per la più veloce tra le "Donne in Rosa", Paola Romana Ciapparoni, che ha tagliato il traguardo dopo 21’47’’. Ma di certo il timer contava ben poco. Si è corso per le donne che stanno lottando contro il cancro ma anche per chi contro il male ha già vinto e ieri era lì per gridarlo a tutti. La Race for the cure cresce ogni anno di più. Lo dimostra la partecipazione della gente comune e l'interessamento sempre maggiore delle istituzioni tanto da scomodare, oltre al Ministro delle riforme Maria Elena Boschi, la presidente della Camera Laura Boldrini: «Le donne che hanno avuto un tumore non dovrebbero nascondersi, per aiutare le altre a capire che la battaglia si può vincere». Prevenzione era la parola d'ordine e non è stata ignorata. Con il «Villaggio della Salute, Sport e Benessere» è stato possibile offrire in due giorni oltre 2500 prestazioni diagnostiche gratuite tra senologia (consulenze, mammografie, ecografie, agoaspirati), ginecologia dermatologia e molto altro. Sono circa una decina i casi sospetti di tumore al seno individuati nella tre giorni di screening. 33 quelli della tiroide. Con i fondi raccolti dalla Race for the Cure la Komen Italia darà avvio a nuovi progetti di educazione, prevenzione e cura del tumore del seno. Un’altra battaglia è vinta.
Race for the cure, ha vinto la solidarietà
Il record era nell'aria e così è stato. La Race for rhe cure ha sfiorato quota 70.000. Una folla incredibile ha invaso le strade intorno al Circo Massimo da dove è partita una delle corse che più...
