Alle tastiere il sostituto procuratore Mario Dovinola suona per gli studenti degli istituti superiori. Dove solitamente vengono celebrati i processi più delicati, il pubblico ministero Erminio Amelio insieme ai colleghi Pierluigi Picozzi e Tiziana Cocomello, con la partecipazione di Pino Insegno, mette in scena "Il viaggio del fascicolo". Sul palco, posto nel cortile della cittadella giudiziaria di piazzale Clodio, il giudice Giacomo Ebner presenta l'iniziativa. È la "Notte bianca della legalità", una giornata voluta da Anm Lazio (in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati di Roma e con l’Ufficio Scolastico Regionale) dove avvocati, procuratori, operatori di giustizia, cantanti, attori, calciatori e vip di ogni sorta aprono le porte del tribunale agli alunni delle scuole della regione Lazio. L’intento è quello di avvicinare i ragazzi al mondo della giustizia, considerandoli come «portatori sani di legalità», di valori positivi. Ieri erano circa 600 gli alunni presenti all’interno del tribunale più grande d'Europa. «Consegniamo ai ragazzi il codice che Giovanni Falcone utilizzava in aula come lampada della legalità» spiega il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti. Anche il sindaco Ignazio Marino partecipa all'evento: «La legalità - afferma il primo cittadino - non dipende solo da chi ci lavora per mestiere, dipende da tutti noi, dal fare il nostro dovere ogni giorno, senza voltarsi dall’altra parte quando vediamo qualcuno che si comporta male». Antonello Venditti regala un grande classico: "Notte prima degli esami". In questo anomalo sabato pomeriggio, almeno per chi vive quotidianamente le aule di giustizia, il tribunale ospita numerose personalità: dal cantante Alessandro Mannarino al presidente Claudio Lotito passando per i vip del mondo dello spettacolo (Pino Insegno, Alessandro Gassmann, Pierluigi Picozzi) e quelli delle aule di giustizia (l’avvocato Franco Coppi, il sostituto procuratore Eugenio Albamonte, il consigliere del Csm Luca Palamara o il presidente dell’Ordine degli avvocati Mauro Vaglio. Seminari, spettacoli, tavole rotonde, incontri, concerti e momenti di dibattito accompagnano questa visita prolungata degli studenti tra le aule del tribunale. Così si riflette come nell’incontro "Da Romanzo Criminale a Gomorra. Eroi o delinquenti?". Si discute sull’alimentazione("Nun me vojo intossicá"), sul bullismo ("Mo te corco") o sugli stupefacenti ("Me so fatto"). L’evento si inserisce nell’ambito di una serie di iniziative di educazione della legalità. Momenti che testimoniano come scuola e magistratura condividano il medesimo ottimismo nelle nuove generazioni. Perché come ha espresso il giudice Ebner: «La legalità è una goccia, ma tante gocce sono un mare».
Notte bianca della legalità Studenti e magistrati le star
La cittadella giudiziaria si fa palcoscenico per 600 ragazzi
