C’è l’accordo, ma il malcontento rimane. Umore nero ieri mattina per le insegnanti e le educatrici di Roma Capitale. I sindacati Cgil, Cisl, Uil e Csa, infatti, hanno sottoscritto la pre-intesa sul settore scolastico con gli assessori al Personale, Luigi Nieri, e all’Istruzione, Paolo Masini. L’accordo, che non è stato firmato dalla Usb, sarà inserito all’interno della nuova discussione sul salario accessorio dei 24mila dipendenti capitolini, che dovrà riprendere dopo la bocciatura nel referendum fra i lavoratori indetto dai sindacati il mese scorso. Questa nuova intesa è sicuramente migliorativa rispetto all’atto unilaterale entrato in vigore dal 1 gennaio 2015, ma di fatto non contempla diverse delle richieste per le quali le maestre avevano veementemente protestato negli ultimi mesi. Il nodo sta tutto nell’orario di lavoro, che passa da 27 ore frontali più 3 di segreteria a 30 ore frontali più 6 di attività complementari. In più per accedere alla produttività, le stesse insegnanti dovranno accettare almeno 4 cambi turno in un mese. L’effetto di questa riforma non è soltanto quello di aumentare il carico di lavoro per le insegnanti di ruolo (età media superiore ai 50 anni) ma soprattutto l’abbattimento delle ore lavorate per circa 2000 insegnanti precarie. «Le supplenti con sostituzione fissa – spiega Massimo Reggio, rappresentante sindacale Usb – finiranno per guadagnare molto meno, mentre quelle che già lavoravano poco, circa la metà, dovranno cercarsi un altro lavoro». Altro tema che stava molto a cuore era quello della centralità della scuola pubblica, che sempre secondo la Usb, non sarebbe garantita: «Il Comune – afferma ancora Reggio – ha in programma di realizzare nuove strutture scolastiche. Noi temiamo che queste possano essere affidate in concessione ai privati». Nonostante le critiche, restano soddisfatti Nieri e Masini: «Con questa intesa – affermano - si fa un passo avanti cruciale sulla riorganizzazione dei servizi educativi e scolastici, e si torna a parlare di offerta formativa in un'ottica di qualità e partecipazione». Per Peciola (Sel) «è stato fatto un grande lavoro». Cgil e Cisl però avvertono: «il sindacato si è assunto le proprie responsabilità per far uscire dall'emergenza asili nido e scuole dell'infanzia, ci aspettiamo atti immediati in questa direzione anche dall'amministrazione capitolina».
Scuola, l’accordo siglato tra i maldipancia
Vincenzo BisbigliaC’è l’accordo, ma il malcontento rimane. Umore nero ieri mattina per le insegnanti e le educatrici di Roma Capitale. I sindacati Cgil, Cisl, Uil e Csa, infatti, hanno sottoscritto...
