Roma Capitale

Cinecittà

Ancora proteste negli Studios I lavoratori salgono sulla torre

I gloriosi studi di Cinecittà, che tanto hanno dato al cinema italiano e internazionale, sono in grave pericolo. A lanciare l’allarme - l’ennesimo - sono stati i tanti lavoratori che ieri pomeriggio si sono ritrovati all’interno degli studios di via Tuscolana per un’assemblea durante la quale hanno "occupato" per protesta la torre più alta della struttura. Obiettivo della manifestazione è stato il ministero per i Beni Culturali guidato dal ministro Dario Franceschini, reo - secondo le sigle - di non aver rispettato le promesse fatte ai lavoratori di Cinecittà, lasciando così che più di 180 persone rischino oggi il posto di lavoro. Non mancano poi le critiche al progetto della IEG (Italian Enterteinment Group) di Luigi Abete, che prevede la costruzione, su un’area di circa otto ettari all’interno degli studios, di alberghi, ristoranti e palestre, «sovvertendo così gli indirizzi di sviluppo produttivi tracciati dallo stesso Mibact e spostando il core-business di Cinecittà dalla produzione ad uno sciocco intrattenimento».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.