Roma Capitale

Camion bar, pronti a trattare per rimanere in centro

Pronti a fare un passo indietro e a trattare, ancora, con il Campidoglio a condizione però che l'amministrazione lasci almeno il 50 per cento delle postazioni lì dove sono. Di contro, i camion bar...

Pronti a fare un passo indietro e a trattare, ancora, con il Campidoglio a condizione però che l'amministrazione lasci almeno il 50 per cento delle postazioni lì dove sono. Di contro, i camion bar in centro storico, che oggi dimorano a due passi dai principali monumenti e siti archeologici della Capitale, diventeranno punti di informazione turistica con personale multilingue, daranno accesso wi-fi gratuito a tutti e distribuiranno, senza alcun ritorno economico, il biglietto dell'open bus. Le condizioni, ora, le dettano loro. O meglio, dopo l'annuncio di scioperi e manifestazioni a catena che sarebbero iniziate già questa settimana a seguito della decisione, per il momento irrevocabile del Campidoglio, di dirottarli altrove, la categoria fa un passo indietro e si dichiara pronta a trattare di nuovo. «Abbiamo scritto una lettera al sindaco Marino e agli assessori competenti (Leonori e Pucci, rispettivamente commercio e lavori pubblici ndr) – fa sapere Alfiero Tredicine, storico leader degli ambulanti, dell'Apre-Confesercenti – per chiedere un nuovo incontro e discutere sulla nostra proposta, che è quella di spostare la metà dei camion bar che oggi insistono in centro, e lasciare l'altra metà dove si trovano, fermo restando il rispetto del decoro e quindi se c'è da allontanarli di qualche metro che si faccia pure. Chiederci invece di allontanarci tutti significa scegliere una strada che non può essere da noi condivisa». E dunque? «In quel caso faremo manifestazioni ad oltranza», conferma Tredicine. Gli ambulanti sono comunque pronti a trasformarsi. È stato firmato dalla categoria un documento condiviso che al primo punto mette il listino prezzi unico per tutti i chioschi a quattro ruote. Le postazioni, inoltre, diventeranno punti wi-fi a tutti gli effetti e anche dei punti di informazione turistica pronti a elargire, oltre che consigli e direttive agli stranieri, anche biglietti dell'open bus non sempre facili da trovare in centro dove normalmente vengono distribuiti. Tutto questo, però, a condizione che il Campidoglio faccia anche lui un passo indietro. Soluzione ardua se non addirittura impossibile arrivati a questo punto e dopo che per anni si è parlato della necessità di restituite dignità ai monumenti di Roma. L’ultimatum lanciato dalla categoria scade tra 7 giorni.

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