Roma Capitale

Tassista stuprata, chiuso il profilo Facebook di Simone Borgese

Insulti e minacce sul social network. La rimozione anche per tutelare la figlia di 7 anni LEGGI ANCHE La doppia vita del cameriere

Il profilo Facebook di Simone Borgese, il presunto violentatore della tassista romana di 43 anni, è stato chiuso questa mattina intorno alle 9 e mezza anche per tutelare la figlia di 7 anni. Prima che la pagina fosse rimossa, erano già stati pubblicati commenti pesantissimi, offese e minacce all’uomo, soprattutto sotto la fotografia che lo ritraeva insieme al conduttore Paolo Bonolis nel pubblico della trasmissione televisiva "Avanti un altro" alla quale il giovane aveva partecipato nel 2012. "Infame schifoso", "L’ennesimo padre di famiglia che ha sbroccato", "Bastardo, sei anche un padre di famiglia" sono solo alcuni dei tantissimi post che hanno riempito la bacheca di Borghese, ma fra essi si leggevano anche frasi d'incredulità dei conoscenti: "Quindi è proprio vero, è stato lui?", "Com'è possibile?". Prima del fatto il profilo online dell'uomo si presentava come quello di un papà affettuoso, innamorato della propria figlia, ricco di foto insieme alla bambina al mare, in piscina, davanti alla torta di compleanno e sorridente con i nonni.

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